La crescente complessità dei mercati, l’espansione internazionale dei brand e l’evoluzione dei canali distributivi stanno trasformando profondamente il modo in cui le aziende progettano, gestiscono e portano sul mercato le proprie strategie di comunicazione e retail execution. Oggi non è più sufficiente coordinare fornitori e attività operative: diventa fondamentale disporre di un modello integrato capace di coniugare consulenza, governance, innovazione tecnologica e capacità esecutiva, garantendo qualità, velocità e piena visibilità lungo tutta la filiera.
Ne abbiamo parlato con Claudio Colacchi, Regional Director South Europe di Paragon Global Brands, approfondendo il ruolo di un partner globale nell’accompagnare le aziende nella trasformazione dei processi, il valore di un approccio end-to-end, il contributo di intelligenza artificiale e data analytics e il significato concreto di una gestione fondata sulla “complete accountability”.
Oggi i brand sono chiamati a gestire contemporaneamente mercati internazionali, molteplici canali distributivi e una crescente esigenza di coerenza nella customer experience. In questo scenario, quale valore aggiunto può offrire un partner globale come Paragon?
La principale sfida che i brand affrontano oggi è riuscire a mantenere coerenza tra mercati, canali e modalità di comunicazione. La crescita internazionale porta inevitabilmente ad aumentare la complessità organizzativa: ogni Paese ha dinamiche differenti, ogni canale richiede linguaggi specifici e ogni lancio coinvolge numerosi interlocutori. Il rischio è perdere uniformità nell’identità del marchio e rallentare i processi decisionali.
Il ruolo di Paragon è proprio quello di trasformare questa complessità in un modello di governance semplice ed efficace. Ci proponiamo come una piattaforma globale di consulenza che accompagna il cliente nella gestione dell’intero ecosistema, garantendo standard qualitativi omogenei a livello internazionale e supportando le aziende nella gestione simultanea di più mercati e di lanci di prodotto coordinati.
Questo significa aiutare i brand a rafforzare la propria identità, aumentare visibilità e credibilità nei diversi canali retail e costruire una presenza coerente su scala globale. Il nostro obiettivo non è semplicemente eseguire attività operative, ma diventare un partner strategico capace di supportare la crescita del brand attraverso una governance unitaria.
Molte aziende dichiarano di adottare modelli integrati, ma spesso continuano a gestire processi e fornitori in modo frammentato. Cosa distingue concretamente il vostro approccio end-to-end e quali benefici porta alle aziende?
Per noi parlare di approccio end-to-end significa coordinare ogni fase del progetto, dall’idea iniziale fino alla completa esecuzione sul mercato. Non gestiamo soltanto le attività operative, ma coordiniamo tutti gli attori coinvolti affinché lavorino verso un obiettivo condiviso.
Preferiamo parlare di partner piuttosto che di fornitori, perché il valore nasce proprio dalla condivisione degli obiettivi tra cliente, Paragon e l’intero ecosistema operativo. Mi piace utilizzare l’immagine di un tavolo a tre gambe: se una delle tre componenti non funziona correttamente, viene meno l’equilibrio dell’intero sistema.
Questo modello permette di incrementare significativamente lo speed to market, un elemento oggi determinante per qualsiasi brand. Allo stesso tempo offre una visione completa dell’intero progetto: controllo dei costi, monitoraggio della qualità, coordinamento delle attività creative e operative e piena trasparenza lungo tutto il processo.
Per questo oggi non ci definiamo più una realtà orientata al cost cutting, ma al value creating. Il nostro obiettivo è creare valore, aiutando i clienti a prendere decisioni migliori, accelerare i processi e aumentare la competitività del brand sul mercato.
Le organizzazioni devono oggi eliminare inefficienze, semplificare i processi e concentrare le proprie risorse sulle attività a maggior valore. Quali limiti del modello tradizionale intendete superare?
Il modello tradizionale è spesso caratterizzato da una forte frammentazione organizzativa. All’interno della stessa azienda convivono processi differenti, strumenti diversi e numerosi interlocutori, con inevitabili perdite di tempo, qualità ed efficienza.
Il nostro obiettivo è eliminare questa complessità, mettendo a disposizione competenze specialistiche e strumenti dedicati che consentano agli stakeholder del cliente di concentrarsi sulle attività realmente strategiche. Tutte le componenti operative e di coordinamento vengono invece affidate a un ecosistema integrato, completamente tracciabile e supportato da piattaforme digitali.
Grazie a questo approccio il cliente migliora la propria efficienza interna, ottiene una maggiore visibilità sulle attività e libera risorse da destinare allo sviluppo del business. Parallelamente, Paragon contribuisce ad aumentare la visibilità del brand e a rafforzarne la presenza sul punto vendita, trasformando la gestione operativa in uno strumento concreto di crescita commerciale.
Data analytics e intelligenza artificiale stanno ridefinendo il modo in cui vengono pianificate le strategie commerciali e di marketing. Come stanno cambiando il vostro modello operativo e quale valore generano per i clienti?
L’intelligenza artificiale rappresenta uno dei principali fattori di evoluzione del nostro modello. L’obiettivo non è semplicemente automatizzare alcune attività, ma passare da una gestione reattiva a una capacità realmente predittiva.
Attraverso l’analisi dei dati di mercato siamo oggi in grado di anticipare scenari che possono incidere direttamente sulle performance del cliente. Pensiamo, ad esempio, all’andamento dei costi delle materie prime: conoscendo in anticipo le esigenze di una determinata campagna e incrociandole con gli indicatori di mercato, possiamo suggerire il momento più opportuno per acquistare determinati materiali, riducendo i costi e aumentando la marginalità dell’intero progetto.
L’intelligenza artificiale trova applicazione anche nella fase creativa. I nostri strumenti consentono ai clienti di generare rapidamente concept, rendering e prime proposte progettuali, accelerando sensibilmente il processo decisionale. Tutto questo si traduce in una riduzione del time to market, in una maggiore velocità di esecuzione e nella possibilità di dedicare più tempo alle attività realmente strategiche, creando valore concreto lungo tutta la filiera.
Paragon definisce il proprio modello attraverso il concetto di “complete accountability”. Cosa significa concretamente per un’azienda affidarsi a un partner che assume questa responsabilità lungo l’intero processo?
Per noi la complete accountability significa assumersi la responsabilità dell’intero percorso progettuale, garantendo al cliente un unico punto di riferimento dalla fase di ideazione fino alla completa esecuzione sul mercato.
Questo si traduce innanzitutto in trasparenza: il cliente conosce in ogni momento chi partecipa al progetto, quali sono le performance dei partner coinvolti, come vengono gestiti i costi e quali risultati stanno producendo le attività sviluppate. Ogni processo è monitorato, analizzato e continuamente ottimizzato.
L’altro elemento distintivo è il miglioramento continuo. Rivediamo costantemente i modelli operativi insieme ai clienti, adattandoli all’evoluzione delle loro strategie e delle dinamiche di mercato. Le esigenze di un brand cambiano rapidamente e il nostro compito è accompagnarne questa evoluzione, proponendo soluzioni sempre più personalizzate e costruite su misura.
In questo modo la responsabilità non riguarda soltanto la qualità dell’esecuzione, ma diventa un impegno costante nel generare consulenza, proattività, innovazione e creazione di valore, contribuendo anche alla crescita delle competenze interne del cliente e alla continuità dei suoi processi organizzativi.



