L’Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna si amplia e inaugura il nuovo APOC (Airport Operations Center), il centro di coordinamento operativo realizzato nell’ambito di un più ampio progetto di riqualificazione degli spazi e di potenziamento delle infrastrutture tecnologiche dello scalo. Presentato dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale Nazareno Ventola, il nuovo hub rappresenta un passaggio strategico nel percorso di innovazione dell’aeroporto e punta a migliorare il coordinamento delle attività operative attraverso una gestione sempre più integrata, digitale e condivisa.
L’APOC è stato progettato come un ambiente altamente tecnologico in cui i principali attori operativi (gestore, compagnie aeree, handler, Enti di Stato e partner tecnologici) potranno collaborare in tempo reale, condividendo informazioni e coordinando le operazioni aeroportuali in maniera più efficiente. L’integrazione tra dati, sistemi e processi consentirà di ottimizzare le performance dello scalo, migliorare la gestione delle attività quotidiane e offrire benefici concreti anche all’esperienza dei passeggeri. Il nuovo centro dispone di un ledwall da 360×140 centimetri, due monitor da 98 e 65 pollici e di un sistema composto da 32 telecamere installate sui piazzali e nelle aree di movimento degli aeromobili, che permettono agli operatori di monitorare costantemente le operazioni e intervenire rapidamente in caso di necessità grazie al supporto di applicativi dedicati.
Nella prima fase del progetto sono già confluite all’interno dell’APOC alcune funzioni fondamentali per il funzionamento dello scalo. Tra queste il Centro Operativo di Scalo (COS), responsabile del coordinamento delle infrastrutture aeroportuali e dell’assegnazione degli spazi alle compagnie aeree e agli handler, il Presidio Tecnico e di Emergenza (PTE), che gestisce le segnalazioni relative agli impianti e alle infrastrutture, e il servizio dedicato ai Passeggeri a Ridotta Mobilità (PRM), incaricato di coordinare l’assistenza ai viaggiatori con disabilità o difficoltà di deambulazione. La concentrazione di queste attività in un unico centro operativo consentirà una gestione più rapida delle informazioni e una maggiore capacità di risposta alle esigenze dello scalo.
L’inaugurazione dell’APOC rappresenta però solo il primo passo di un percorso destinato a svilupparsi ulteriormente. Nei prossimi anni è infatti previsto un secondo livello evolutivo del progetto, che porterà all’ampliamento delle funzioni e all’integrazione progressiva di tutti gli stakeholder aeroportuali. L’obiettivo è trasformare l’APOC nel punto di riferimento unico per il coordinamento dell’intero ecosistema aeroportuale, rafforzando ulteriormente efficienza operativa, sicurezza e qualità dei servizi, in linea con la strategia di crescita e innovazione dello scalo bolognese.



