Avanade: AI, sicurezza e competenze per costruire le Frontier Firms del futuro

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L’intelligenza artificiale sta entrando in una nuova fase di maturità: la sfida non riguarda più la sperimentazione delle tecnologie, ma la capacità delle organizzazioni di integrarle nei processi aziendali per generare valore concreto. È questo il messaggio al centro del documento Empowering your workforce with AI di Avanade, che illustra come Microsoft 365 Copilot e gli agenti AI possano trasformare il lavoro, a condizione che siano accompagnati da governance, competenze e sicurezza. 

Secondo Avanade, il vero elemento distintivo non è la tecnologia in sé, ma la capacità dell’organizzazione di scalarne l’utilizzo. Oggi solo il 15% delle aziende può essere considerato realmente pronta alla trasformazione, mentre l’82% dei leader si aspetta un’accelerazione del cambiamento nei prossimi anni e il 55% del top management ritiene di essere preparato ad affrontare l’impatto dell’intelligenza artificiale. Il percorso evolutivo delineato si sviluppa in tre fasi: la prima riguarda l’utilizzo di Copilot come assistente personale per aumentare la produttività individuale; la seconda prevede l’impiego di agenti digitali capaci di supportare processi trasversali e collaborare tra diversi team aziendali; l’ultima fase porta alla trasformazione dell’intera organizzazione in una AI-powered enterprise, dove persone, dati e sistemi operano in modo integrato per accelerare decisioni ed esecuzione. 

Copilot non viene dunque presentato come uno strumento destinato a sostituire il lavoro umano, ma come un partner capace di amplificare le competenze delle persone. Secondo le evidenze riportate da Avanade, il 79% dei leader ritiene che gli strumenti di intelligenza artificiale generativa possano liberare fino a 20 ore di lavoro settimanali, consentendo ai professionisti di dedicare più tempo ad attività creative, decisionali e ad alto valore aggiunto. La trasformazione richiede però nuove competenze. Con l’AI sempre più integrata nei processi aziendali diventano fondamentali la capacità di interpretare correttamente i dati (data literacy), progettare istruzioni efficaci per gli agenti intelligenti (prompt engineering), esercitare il pensiero critico nella validazione dei risultati e sviluppare nuove competenze manageriali per coordinare il lavoro tra persone e sistemi intelligenti. Secondo il report, l’84% dei dirigenti prevede che entro tre anni agenti AI e persone lavoreranno fianco a fianco, mentre l’80% dei lavoratori considera queste tecnologie un’opportunità. Allo stesso tempo, solo il 26% ritiene di possedere oggi competenze sufficienti per utilizzarle in modo efficace, evidenziando un significativo gap formativo. 

Per Avanade, il successo dell’adozione dell’intelligenza artificiale si fonda su quattro pilastri: integrazione delle piattaforme tecnologiche, ottimizzazione dei processi, sicurezza e governance dei dati, oltre a programmi di formazione e change management per accompagnare le persone nel cambiamento. Solo costruendo queste basi diventa possibile trasformare Copilot da semplice assistente digitale a leva strategica per creare organizzazioni human-led e AI-powered, capaci di innovare, crescere e competere in modo sostenibile. 

Di Alessandro Riccò, Redazione CEOforLIFE Magazine

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