Con Carlo Rosini, CEO di Postel, parliamo delle principali sfide e opportunità del Paese, evidenziando il valore di un’innovazione capace di coniugare diversi aspetti, ponendo comunque al centro il ruolo della persona
La trasformazione digitale rappresenta oggi uno dei principali fattori di competitività per il Sistema Paese. L’evoluzione delle tecnologie, dall’intelligenza artificiale ai servizi cloud, sta ridefinendo il modo in cui Imprese e Pubbliche Amministrazioni gestiscono relazioni con cittadini e stakeholder, rendendo sempre più centrale la capacità di costruire ecosistemi digitali sicuri, interoperabili e orientati alla fiducia. Ne parliamo con Carlo Rosini, CEO di Postel, che condivide la visione ed il ruolo che l’azienda svolge nel supportare imprese e Pubbliche Amministrazioni nel percorso della trasformazione digitale. Dall’ecosistema integrato fisico digitale ai servizi di digital trust, dall’intelligenza artificiale applicata ai processi aziendali fino al sostegno alla digitalizzazione delle PMI, l’intervista offre una lettura delle principali sfide e opportunità del Paese, evidenziando il valore di un’innovazione capace di coniugare efficienza, sicurezza e competenze distintive ponendo al centro il ruolo della persona.
Postel sta accompagnando imprese e pubbliche amministrazioni in un percorso di trasformazione che integra gestione documentale, servizi digitali e comunicazione omnicanale. In che modo Carlo Rosini immagina l’evoluzione del ruolo di Postel nei prossimi anni e quali saranno le principali leve per costruire un ecosistema sempre più digitale, efficiente e inclusivo?
Negli ultimi anni Postel ha consolidato il proprio ruolo come partner di riferimento per la gestione della comunicazione e dei processi documentali di imprese e Pubbliche Amministrazioni. Oggi dobbiamo accompagnare i clienti nella trasformazione completa dei processi, integrando dimensione fisica e digitale in un unico ecosistema abilitato da soluzioni Tech. Postel sta evolvendo sempre più come piattaforma di servizi – compliance embedded – in grado di coniugare digital trust, gestione documentale, comunicazione omnicanale e tecnologie avanzate per l’automazione dei processi.
Le leve principali saranno tre: l’innovazione tecnologica, con particolare attenzione all’intelligenza artificiale e ai servizi cloud, la capacità di integrare competenze e servizi in una logica end-to-end e la valorizzazione della fiducia digitale, elemento essenziale per garantire sicurezza, conformità normativa e inclusione nell’utilizzo dei servizi digitali.
In questo percorso, l’appartenenza al Gruppo Poste Italiane rappresenta un fattore distintivo: ci consente di coniugare la solidità e la capillarità di una delle principali infrastrutture di servizio del Paese con la capacità di sviluppare piattaforme e soluzioni innovative orientate ai bisogni di cittadini, imprese e Pubbliche Amministrazioni.
Questa visione prende forma attraverso un ecosistema integrato di servizi. La Digital Trust Platform, ad esempio, costituisce un elemento abilitante fondamentale per la gestione delle identità, delle credenziali e delle relazioni digitali. Rappresenta il presupposto tecnologico per l’evoluzione di servizi come il Wallet, che punta a semplificare la fruizione e la gestione degli asset digitali in un contesto sicuro, interoperabile e affidabile.
Allo stesso tempo, soluzioni come Postenotifica testimoniano la nostra capacità di costruire un ecosistema evoluto di Business Communication, nel quale canali fisici e digitali operano in modo integrato per garantire comunicazioni efficaci, tracciabili e conformi, valorizzando l’esperienza maturata dal Gruppo Poste nella gestione delle relazioni tra istituzioni, imprese e cittadini.
L’obiettivo è mettere a disposizione dei clienti piattaforme e servizi integrati per accompagnare la trasformazione dei processi lungo l’intera catena del valore, generando efficienza, fiducia e nuove opportunità di sviluppo attraverso l’integrazione tra innovazione tecnologica e competenze distintive del Gruppo.

L’intelligenza artificiale sta ridefinendo il modo in cui aziende e istituzioni gestiscono dati, documenti e relazioni con gli utenti. Quali opportunità intravede Carlo Rosini nell’applicazione dell’AI ai processi documentali e quali principi ritiene indispensabili per garantirne uno sviluppo etico, sicuro e orientato alle persone?
L’intelligenza artificiale rappresenta una delle più grandi opportunità di innovazione per il mondo documentale. Pensiamo alla classificazione automatica dei documenti, all’estrazione intelligente delle informazioni, alla gestione delle richieste dei cittadini o dei clienti, fino all’automazione di processi complessi che oggi richiedono attività manuali e tempi elevati.
L’AI può contribuire ad aumentare significativamente produttività, qualità del servizio e capacità decisionale, liberando persone e organizzazioni da attività ripetitive e consentendo loro di concentrarsi su attività a maggiore valore aggiunto.
L’innovazione deve essere accompagnata da responsabilità. Per questo riteniamo fondamentali alcuni principi: trasparenza nell’utilizzo degli algoritmi, protezione dei dati, sicurezza delle informazioni, supervisione umana dei processi critici e pieno rispetto delle normative europee. L’intelligenza artificiale deve essere uno strumento al servizio delle persone e non un fine in sé. La vera innovazione è quella che genera fiducia oltre che efficienza.
Aggiungo che solo un’AI etica, sicura e governata con responsabilità potrà generare benefici concreti: la centralità della persona è il motore di qualsiasi innovazione ed evoluzione: non è, dunque, il soggetto passivo della digitalizzazione ma colui che la guida.
Le piccole e medie imprese rappresentano l’ossatura del sistema produttivo italiano, ma spesso incontrano difficoltà nell’adozione delle tecnologie digitali. Quale contributo può offrire Postel per ridurre il divario digitale e accompagnare le PMI verso modelli organizzativi più innovativi e competitivi?
Le PMI costituiscono il motore dell’economia italiana e la loro capacità di innovare sarà determinante per la competitività del Paese. Spesso però le piccole imprese devono affrontare limiti legati a competenze, risorse e complessità tecnologica. Postel può dare un contributo importante, di rendere l’innovazione accessibile. Significa offrire servizi semplici da adottare, scalabili e sostenibili dal punto di vista economico, accompagnando le imprese in percorsi concreti di digitalizzazione.
Gestione documentale digitale, conservazione a norma, identità e firma elettronica, comunicazioni digitali certificate, automazione dei processi e nuovi strumenti basati sull’intelligenza artificiale sono la parte “tecnica” ma la trasformazione digitale non è solo una questione tecnologica, è un cambiamento organizzativo che richiede competenze, visione e supporto continuo.Postel può contribuire non solo come fornitore di soluzioni, ma come facilitatore di percorsi di crescita digitale e organizzativa. L’obiettivo è consentire anche alle realtà più piccole di accedere agli stessi strumenti e alle stesse opportunità che oggi sono disponibili per le grandi organizzazioni.
Guardando al futuro del Paese, quali sono secondo Carlo Rosini le priorità per costruire una Pubblica Amministrazione e un sistema economico sempre più data-driven, interoperabili e capaci di generare valore per cittadini e imprese attraverso l’innovazione digitale?
La trasformazione digitale del Paese passa dalla capacità di mettere dati, processi e servizi al centro di una strategia comune. Le priorità, a mio avviso, sono tre. La prima è l’interoperabilità. Cittadini e imprese devono poter dialogare con amministrazioni e organizzazioni attraverso servizi integrati, semplici e senza duplicazioni di informazioni o procedure. La seconda è la valorizzazione del patrimonio informativo. I dati rappresentano una risorsa strategica e devono diventare uno strumento per migliorare le decisioni pubbliche, aumentare l’efficienza e sviluppare nuovi servizi a valore aggiunto. La terza è la diffusione della cultura digitale. Nessuna tecnologia può generare risultati senza competenze adeguate e senza la capacità delle persone di utilizzarla in modo consapevole.
In questo scenario Postel vuole essere un attore abilitante della trasformazione, mettendo a disposizione competenze, infrastrutture e soluzioni che aiutino Pubbliche Amministrazioni e imprese a costruire un ecosistema digitale fondato su innovazione, affidabilità e fiducia.
Solo grazie alla costruzione di questo ecosistema si potrà favorire un’adozione diffusa delle tecnologie e generare valore sostenibile per l’intero Paese e scongiurare il pericolo di abitare un presente fatto di risposte veloci ma prive di radici, dove i cittadini sono lasciati senza una guida per orientarsi in questa rivoluzione digitale.



