Tra i protagonisti di SPS Italia 2026, Relatch ed EFA Automazione hanno presentato un modello di fabbrica connessa in cui efficienza, innovazione e responsabilità ambientale si intrecciano
C’è un principio che oggi guida la trasformazione industriale: la sostenibilità passa anche – se non soprattutto – dalla capacità delle aziende di fornire valore ai dati. Una visione ambiziosa, su cui Relatech ed EFA Automazione hanno impostato la loro partecipazione a SPS Italia 2026, portando un modello di fabbrica connessa in cui efficienza, innovazione e responsabilità ambientale si intrecciano. Non si tratta solo di tecnologia, ma di un cambio di paradigma: superare la distanza tra il mondo operativo degli impianti e quello dei sistemi informativi per costruire un ecosistema integrato, capace di trasformare ogni dato in una leva strategica. In questo scenario, la fabbrica evolve da luogo di produzione a piattaforma intelligente, dove ogni informazione contribuisce a ottimizzare risorse, ridurre sprechi e migliorare le performance complessive.

L’architettura di una nuova industria
Al centro della proposta emerge un’architettura end-to-end che accompagna il dato lungo tutto il suo ciclo di vita. Dalla raccolta in campo fino agli analytics avanzati, il modello integra Operational Technology e Information Technology in modo nativo, abilitando una visione completa e in tempo reale dei processi produttivi. Le soluzioni di edge intelligence rappresentano uno snodo cruciale: portare capacità computazionale direttamente a bordo macchina consente di elaborare informazioni localmente, migliorare la manutenzione predittiva e aprire a nuovi modelli di servitizzazione. Accanto a questo, la cybersecurity industriale assume un ruolo sempre più strategico, anche alla luce delle nuove normative europee. Proteggere dati e infrastrutture non è più un’opzione, ma una condizione necessaria per garantire continuità operativa e affidabilità. In questo contesto, piattaforme evolute e competenze specialistiche convergono per costruire ambienti sicuri by design, in cui la protezione diventa parte integrante dell’architettura industriale.

Il motore della competitività
Il vero salto di qualità si compie però quando i dati diventano conoscenza. È qui che entra in gioco la Industrial Data Platform, un’infrastruttura pensata per raccogliere, correlare e analizzare le informazioni provenienti dalla fabbrica, integrandole con dati energetici e di supply chain. Grazie a tecnologie cloud e intelligenza artificiale, le aziende possono individuare inefficienze nascoste, ottimizzare i processi e prendere decisioni più rapide e consapevoli. All’interno dello spazio espositivo, questa visione prende forma in un’esperienza immersiva che unisce dimostrazioni pratiche e momenti formativi, offrendo agli operatori uno sguardo concreto sul futuro dell’industria. Un futuro in cui OT e IT non sono più mondi separati, ma parti di un unico sistema capace di generare valore. Perché oggi, più che mai, la competitività passa dalla capacità di trasformare i dati in azioni, e le azioni in impatto reale.


