Proteggere le persone non è solo una priorità aziendale: nel percorso virtuoso intrapreso da Smurfit Westrock Italia la sicurezza sul lavoro si configura come un autentico pilastro
Un valore che attraversa ogni scelta sostenibile e che spesso resta invisibile fino a quando non manca. La sicurezza sul lavoro si configura come autentico pilastro nel percorso virtuoso intrapreso da Smurfit Westrock Italia, per cui proteggere le persone non è solo una priorità aziendale, ma un impegno quotidiano che coinvolge oltre 2.000 lavoratori distribuiti nei diversi stabilimenti del Paese. In un settore, quello del packaging a base carta, sempre più orientato alla sostenibilità, la sicurezza sul lavoro diventa parte integrante di una visione più ampia: costruire ambienti di lavoro in cui ogni gesto, anche il più semplice, contribuisce a generare valore. Non è un caso che l’azienda abbia scelto di estendere questo approccio anche oltre i confini produttivi, coinvolgendo le famiglie dei dipendenti in un percorso in grado di unire consapevolezza, responsabilità e partecipazione.

Abitudini quotidiane che salvano vite
Il momento simbolico di questa attenzione è il Safety Day, organizzato ogni anno il 28 aprile in occasione della Giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro. Ma ridurre tutto a un evento sarebbe limitante. Per Smurfit Westrock, infatti, la sicurezza è una pratica continua, che si costruisce giorno dopo giorno attraverso comportamenti concreti. Il messaggio scelto per il 2026, “Abitudini sicure salvano vite”, racchiude questa filosofia: non bastano procedure o protocolli se non vengono interiorizzati. Significa fermarsi prima di iniziare un’attività, valutare i rischi, mantenere alta l’attenzione e, soprattutto, avere il coraggio di segnalare ciò che non funziona. Un approccio che va oltre il perimetro aziendale e si riflette anche nella vita quotidiana, creando una connessione naturale tra sicurezza e sostenibilità. Perché prendersi cura delle persone significa anche educare a comportamenti responsabili che riducono gli impatti, migliorano la qualità della vita e rafforzano il senso di comunità.

Dallo stabilimento alla comunità
È proprio su questo legame che si fondano iniziative come i Family Day e le giornate “Porte Aperte”, momenti in cui gli stabilimenti si trasformano in luoghi di incontro e scoperta. In Veneto, a Cusinati di Rosà, e in Piemonte, ad Asti, centinaia di famiglie hanno potuto entrare nei reparti produttivi, osservare da vicino i processi e comprendere come una semplice bobina di carta possa trasformarsi in soluzioni di packaging a basso impatto ambientale. Attraverso attività ludiche per i più piccoli, esperienze immersive con visori e percorsi guidati, la sicurezza diventa un linguaggio accessibile a tutti. Il prossimo appuntamento è previsto a Pastrengo, nel Veronese, sede dell’Experience Centre italiano, dove l’innovazione incontra la divulgazione. Aprire le porte significa condividere valori, rafforzare relazioni e costruire fiducia. In un’epoca in cui la sostenibilità è spesso raccontata in termini astratti, Smurfit Westrock sceglie una strada concreta: mettere al centro le persone, riconoscendo che il vero capitale di un’impresa non è solo ciò che produce, ma il modo in cui lo fa e le comunità che riesce a coinvolgere.



