KONE MonoSpace compie 30 anni: un’innovazione che ha ridefinito il design degli ascensori

KONE MonoSpace®
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Trent’anni fa esatti, l’azienda KONE ha lanciato la sfida al “si è sempre fatto così” e ha proposto al mercato l’idea di un ascensore a fune senza locale macchina, che fino al 1996 era considerato tecnicamente impossibile o privo dei necessari margini di sicurezza. E invece KONE ci ha creduto e ha vinto la sua scommessa, grazie ad una decisione ingegneristica fondamentale: miniaturizzare il sistema di trazione. Per eliminare la stanza sopra il vano corsa non bastava semplicemente spostare i componenti: occorreva reinventare il motore da zero.

Il lancio di KONE MonoSpace®, che adesso compie dunque 30 anni, fu il risultato di una visione radicale basata sull’integrazione della macchina direttamente nel vano tramite il fissaggio alla guida dell’ascensore. Una scelta che risolse due problemi critici in un colpo solo: da un lato eliminò l’ingombro architettonico esterno, liberando l’ultimo piano e il tetto degli edifici; dall’altro aumentò l’efficienza meccanica complessiva, eliminando le perdite di energia tipiche dei rinvii complessi presenti nei sistemi tradizionali a fune.

Il protagonista assoluto fu il motore KONE EcoDisc: un’unità a trazione sincrona a magneti permanenti, sottile e discoidale, talmente compatta da poter essere installata all’interno del vano corsa standard. Nonostante lo scetticismo iniziale della concorrenza, i vantaggi furono immediati. La disponibilità di maggiore spazio e la riduzione dei costi di costruzione resero l’ascensore KONE MonoSpace® lo standard globale in breve tempo.

“Gli enti certificatori italiani e di altri paesi hanno fatto fatica ad accettare questa cosa”, ricorda l’ingegnere Paolo Airaghi, che ai tempi non era ancora in KONE ma vi approdò poco dopo. “Dovevamo andare a spiegarlo caso per caso, anche se era tutto a norma e ben fatto. Non solo per i tecnici, ma per tutta l’industria era una cosa davvero rivoluzionaria: il motore si trovava nel vano, accessibile dal tetto della cabina”.

La rivoluzione del KONE MonoSpace® ha permesso al settore degli ascensori di adeguarsi agli standard di sostenibilità, dato che l’innovazione di KONE contribuisce attivamente al raggiungimento dei crediti previsti dai protocolli internazionali ottimizzando i consumi attraverso tecnologie di recupero energetico, le stesse che trasformano l’energia di frenata in elettricità riutilizzabile dall’edificio stesso, arrivando alla riduzione dei consumi del 70%.

Eliminare la torretta in copertura significa prima di tutto alleggerire la struttura, semplificare la logistica di cantiere e, grazie al motore a trazione diretta solidale al rotore e ancorato alle guide, garantire un comfort di marcia superiore, con livelli di silenziosità e fluidità che distinguono immediatamente un impianto moderno da uno tradizionale.

Negli anni più recenti, l’innovazione di KONE MonoSpace® si è estesa anche alla dimensione digitale. Con l’introduzione della gamma KONE DX (Digital Experience), l’ascensore è diventato un sistema connesso, capace di integrarsi con gli altri impianti dell’edificio e di abilitare nuove funzionalità, dalla gestione intelligente dei flussi di persone alla manutenzione predittiva basata sui dati. Un’evoluzione che conferma come la rivoluzione avviata trent’anni fa continui oggi, ampliando il proprio impatto oltre la meccanica verso l’ecosistema digitale degli edifici.

Di Giuseppe Baselice, Redazione CEOforLIFE Magazine

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