Rantucci (Relatech): “Il dato è la chiave per trasformare il manifatturiero”

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La trasformazione digitale dell’industria sta entrando in una nuova fase, in cui integrazione tra IT e OT, valorizzazione del dato e intelligenza artificiale diventano elementi sempre più strategici per la competitività delle imprese manifatturiere.

In questo scenario, il tema dell’Industrial Automation evolve rapidamente, superando il tradizionale approccio alla system integration per abilitare modelli industriali più intelligenti, connessi e data-driven.
Ne parliamo con Emiliano Rantucci, Presidente e CEO di Relatech, che ci racconta la visione del Gruppo in vista di SPS Italia – Fiere di Parma 26-28 maggio, uno degli appuntamenti di riferimento per il mondo industriale, approfondendo il ruolo del dato come leva di trasformazione e il valore di un approccio integrato capace di unire tecnologie, competenze e innovazione.

Relatech sarà presente a SPS Parma, uno degli appuntamenti chiave per l’industria: come si sta evolvendo la vostra Business Unit Industrial Automation e quali sono le principali innovazioni e use case che porterete in fiera per dimostrare il valore concreto delle vostre soluzioni?
La nostra Business Unit Industrial Automation sta vivendo un’evoluzione molto significativa al passo con le esigenze di mercato. Stiamo passando da un modello più tradizionale, spesso organizzato a silos, a un approccio end-to-end che integra in modo sempre più strutturato il mondo IT e il mondo OT. Non vogliamo più limitarci a integrare tecnologie, ma puntiamo a orchestrare competenze, dati e processi in un ecosistema coerente, capace di accompagnare concretamente le aziende nella trasformazione industriale.
A SPS Parma porteremo questa visione in maniera molto concreta attraverso uno stand progettato in chiave esperienziale, pensato per mostrare l’applicabilità reale delle nostre soluzioni e il loro impatto operativo sui clienti. Presenteremo tre direttrici principali.
La prima riguarda il tema dell’edge intelligence, con soluzioni che consentono di elaborare i dati direttamente a bordo macchina. Questo significa trasformare i dispositivi industriali in nodi intelligenti capaci non solo di raccogliere dati, ma anche di interpretarli e utilizzarli immediatamente per abilitare manutenzione evoluta, monitoraggio remoto e nuovi modelli di servitizzazione.
La seconda direttrice è la cybersecurity OT, oggi sempre più centrale anche alla luce delle nuove normative europee. Le aziende industriali devono affrontare rapidamente il tema della sicurezza in fabbrica e noi proponiamo un approccio integrato che parte dalla consulenza e arriva fino alla security by design, rendendo la sicurezza un elemento nativo dell’infrastruttura industriale.
Il terzo elemento è la nostra Industrial Data Platform, che permette di trasformare i dati di fabbrica in insight strategici. Integrando dati produttivi, energetici e di supply chain con strumenti avanzati di analytics e AI, aiutiamo le aziende a prendere decisioni più rapide e consapevoli. Il messaggio che vogliamo portare in fiera è molto chiaro: oggi le tecnologie industriali non sono più solo strumenti da integrare, ma vere leve per ripensare i modelli di business. 

Nel contesto industriale, la convergenza tra IT e OT è sempre più centrale: come la vostra offerta di Industrial Automation abilita questa integrazione e quali benefici tangibili state osservando nei clienti in termini di efficienza, resilienza e competitività?
La convergenza tra IT e OT è oggi uno dei principali motori della trasformazione digitale industriale. Per anni questi due mondi hanno vissuto separati, con linguaggi, obiettivi e responsabilità differenti. Da una parte l’IT, dall’altra il mondo operativo della fabbrica. Il nostro obiettivo è proprio colmare questa distanza e creare continuità tra sistemi, dati e processi.
Lo facciamo attraverso un approccio strutturato che parte dal campo — quindi sensori, macchine, sistemi di controllo e hardware per la raccolta dati — e arriva fino ai sistemi avanzati di analisi basati anche sull’intelligenza artificiale. In questo modo costruiamo un ecosistema interoperabile che integra i dati provenienti dagli impianti con i sistemi aziendali, come ERP, MES e CRM, rendendoli disponibili per decisioni strategiche in ottica end-to-end.
I benefici che osserviamo nei clienti sono molto concreti e misurabili. Sul piano dell’efficienza operativa vediamo miglioramenti delle performance produttive grazie al monitoraggio in tempo reale, con riduzione degli sprechi e ottimizzazione dei processi. Sul fronte della resilienza, invece, la maggiore integrazione consente di aumentare sicurezza e continuità operativa, soprattutto grazie alle soluzioni di cybersecurity industriale.
Infine c’è il tema della competitività. La capacità di raccogliere, interpretare e valorizzare i dati consente alle aziende di controllare meglio i costi, introdurre servizi evoluti e sviluppare logiche di manutenzione predittiva e servitizzazione. Oggi la convergenza IT/OT non è più soltanto una questione tecnologica: è un fattore abilitante per rendere le imprese più agili, integrate e pronte ad affrontare un mercato sempre più complesso. 

La vostra Industrial Data Platform consente di governare l’intero flusso del dato: in che modo questa piattaforma rappresenta un elemento distintivo per Relatech nel mettere a sistema le diverse business unit – digital, industrial, advisory e cyber – creando valore lungo tutta la catena?
La nostra Industrial Data Platform rappresenta probabilmente uno degli elementi più distintivi della nostra proposition, perché governa l’intero ciclo di vita del dato industriale: dalla raccolta sul campo fino alla valorizzazione strategica delle informazioni.
Si tratta di un’architettura multilivello che integra acquisizione dati, elaborazione, analytics e strumenti di visualizzazione, con l’obiettivo di rendere il dato facilmente fruibile e realmente azionabile. Ma il vero valore della piattaforma non è soltanto tecnologico: è la capacità di mettere a sistema tutte le competenze del Gruppo.
Attraverso la Business Unit Industrial raccogliamo e contestualizziamo i dati provenienti dagli impianti; con la Business Unit Digital sviluppiamo applicazioni avanzate e sistemi di analytics basati sulle tecnologie Microsoft e sull’intelligenza artificiale; con l’area Cyber & Cloud garantiamo sicurezza, governance e scalabilità dell’infrastruttura; mentre attraverso l’Advisory accompagniamo i clienti nella revisione dei processi e dei modelli organizzativi.
Questo approccio rompe i silos organizzativi e crea un linguaggio comune tra IT e OT, migliorando la capacità decisionale a tutti i livelli dell’azienda. La piattaforma diventa quindi un abilitatore trasversale che consente di mettere realmente il dato al centro delle strategie industriali. 

Guardando al futuro, come l’utilizzo evoluto del dato industriale può trasformare i modelli di business delle aziende manifatturiere? E quale ruolo giocherà Relatech nell’accompagnare i clienti da una logica di raccolta del dato a una piena valorizzazione in ottica data-driven?
Stiamo vivendo una fase di trasformazione molto profonda, influenzata da fattori come geopolitica, sostenibilità, costo dell’energia e intelligenza artificiale. In questo scenario, l’utilizzo evoluto del dato rappresenta una leva decisiva per ridisegnare i modelli di business delle aziende manifatturiere. Il vero cambiamento consiste nel passare da una logica focalizzata esclusivamente sul prodotto a una logica orientata al servizio. Il dato diventa il punto di connessione tra produzione, supply chain, manutenzione, relazione con il cliente e sviluppo di nuovi modelli di ricavo. Chi non coglierà questa opportunità rischia concretamente di rimanere indietro.
Relatech vuole accompagnare i clienti lungo tutto questo percorso, non come semplice fornitore tecnologico, ma come vero compagno di viaggio. Il nostro ruolo è aiutare le aziende a passare da una gestione frammentata delle informazioni a una visione sistemica e data-driven, in cui il dato diventa un asset strategico per migliorare marginalità, ottimizzare i costi, accelerare le decisioni e aumentare la competitività.
Oggi la sfida non è più soltanto digitalizzare, ma trasformare profondamente il modo in cui le imprese creano valore. Ed è proprio in questa evoluzione che vogliamo continuare a essere un partner di riferimento per il manifatturiero italiano.

Di Desiree di Giuseppe, Redazione CEOforLIFE Magazine

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