Intacture è il data center ipogeo nato su iniziativa di Trentino DataMine e sviluppato da IN-SITE planning & building che integra soluzioni Schneider Electric e ridefinisce il rapporto tra tecnologia e ambiente
Nel cuore della Val di Non, all’interno di una miniera attiva, prende forma Intacture, un’infrastruttura digitale ipogea che ridefinisce il rapporto tra tecnologia, ambiente e sovranità dei dati. Inserito a circa cento metri di profondità nella roccia dolomica, il progetto nasce su iniziativa di Trentino DataMine, un partenariato pubblico-privato istituzionalizzato (PPPI) sostenuto dal PNRR che riunisce l’Università di Trento e imprese del territorio. La progettazione è affidata a IN-SITE planning & building, mentre l’infrastruttura integra le soluzioni di Schneider Electric per la distribuzione elettrica, il raffreddamento e la gestione digitale. Qui la sostenibilità prende forma in scelte ingegneristiche precise: sfruttare la protezione naturale della roccia, ridurre il consumo di suolo e realizzare un’infrastruttura resiliente, progettata per supportare le sfide future della trasformazione digitale. L’obiettivo è chiaro: coniugare alte prestazioni e ridotta impronta ambientale, dimostrando come i data center possono evolvere verso modelli più responsabili.
Architettura tecnologica e continuità operativa
Il cuore operativo di Intacture è un ecosistema tecnologico progettato per garantire continuità, sicurezza ed efficienza. La distribuzione elettrica si basa su innovativi quadri in media tensione con isolamento in aria, che eliminano l’uso di gas ad alto impatto climatico. La continuità di alimentazione è garantita da UPS trifase Galaxy VL, capaci di offrire elevata densità di potenza in spazi contenuti, che operano in doppia conversione e raggiungendo livelli di efficienza fino al 99%.
All’interno della struttura, i rack NetShelter SX Gen2 ospitano le apparecchiature IT in ambienti ad alta densità, combinando robustezza strutturale, sicurezza fisica e ottimizzazione dei flussi d’aria. Sono affiancati da Rack PDU NetShelter Advanced, che permettono una distribuzione dell’alimentazione intelligente e monitorata, con funzionalità di cybersecurity integrate e possibilità di sostituzione a caldo, evitando interruzioni di servizio. Il sistema è completato da soluzioni di contenimento dei corridoi e da chiller ad alta efficienza con compressori a levitazione magnetica, per una gestione termica precisa e sostenibile. L’intera infrastruttura è orchestrata da piattaforme digitali avanzate, in grado di monitorare e ottimizzare in tempo reale le prestazioni.

Un hub per l’innovazione sostenibile
Oltre alla dimensione tecnologica, Intacture nasce come piattaforma di innovazione e sviluppo per il territorio. Il data center ospita un cluster HPC dedicato all’intelligenza artificiale, offrendo capacità di calcolo avanzate per imprese, ricerca e pubblica amministrazione.
Un’infrastruttura pensata non solo per custodire dati, ma per generare valore, favorendo il trasferimento tecnologico in ambiti strategici come le scienze della vita, l’energia e la cybersecurity. La scelta di localizzare i dati in Italia, sotto giurisdizione europea, rafforza sicurezza e compliance, mentre le certificazioni di massimo livello garantiscono affidabilità e continuità operativa. Alimentato da energia rinnovabile e progettato per non consumare acqua grazie a sistemi a circuito chiuso, Intacture rappresenta un modello evoluto di infrastruttura digitale: un luogo in cui innovazione e sostenibilità non si contrappongono, ma si rafforzano reciprocamente, indicando una direzione concreta per il futuro dei data center.



