In questo case study INGO ha implementato una piattaforma avanzata basata sull’IA per migliorare sicurezza e screening in aeroporti, porti e infrastrutture di frontiera
La tecnologia può essere molto più di uno strumento: può diventare un alleato concreto per proteggere persone, infrastrutture e mobilità globale. Una visione ambiziosa, da cui nasce il progetto sviluppato da INGO per un importante operatore internazionale, attivo nelle tecnologie di sicurezza e screening utilizzate in aeroporti, porti e infrastrutture di frontiera. In un contesto in cui la continuità operativa è cruciale, infatti, l’azienda ha implementato una piattaforma avanzata di automazione basata su intelligenza artificiale, capace di gestire in modo rapido ed efficiente le richieste di assistenza tecnica sui sistemi di sicurezza aeroportuali. L’obiettivo era chiaro: garantire interventi tempestivi e coordinati, riducendo i tempi di inattività e assicurando la piena affidabilità di infrastrutture che ogni giorno contribuiscono alla sicurezza di milioni di persone.
Dati, automazione e competenze per gestire la complessità
Il progetto nasce dalla necessità di gestire una rete globale di sistemi di sicurezza con un servizio di reperibilità continuo e multilingue. Per affrontare questa sfida, INGO ha progettato un modello operativo che combina automazione intelligente e competenze umane, creando un unico punto di contatto capace di coordinare richieste provenienti da diversi aeroporti. Alla base della soluzione c’è un’architettura tecnologica che integra database operativi, sistemi IVR automatizzati e voicebot alimentati da intelligenza artificiale. Ogni dispositivo installato viene identificato attraverso un codice univoco che consente al sistema di riconoscere immediatamente il contesto della richiesta e attivare la procedura corretta. Grazie alla piattaforma – sviluppata con il supporto delle tecnologie di XCALLY – il flusso delle chiamate viene gestito in modo intelligente, attivando automaticamente il tecnico reperibile e assicurando una catena di escalation che impedisce che una richiesta rimanga senza risposta.
Un modello scalabile per la sicurezza delle infrastrutture
Dopo una prima implementazione, avviata negli aeroporti italiani con supporto in italiano e inglese, i risultati ottenuti hanno spinto il cliente ad ampliare il servizio anche al mercato francofono, includendo nuove sedi in Francia e Africa. Il sistema consente oggi di mettere in contatto tecnici e operatori aeroportuali in circa un minuto, garantendo rapidità di intervento e tracciabilità completa delle operazioni grazie a un sistema automatico di reportistica. I benefici sono tangibili: maggiore efficienza operativa, priorità nella gestione delle emergenze e una riduzione significativa dei costi rispetto ai modelli tradizionali. Più in generale questo progetto dimostra come l’intelligenza artificiale, quando integrata con processi solidi e competenze specializzate, possa diventare un pilastro per la sicurezza e la resilienza delle infrastrutture critiche, contribuendo a rendere più sicuri e sostenibili i sistemi di mobilità globali.



