Iberdrola accelera sul fotovoltaico: l’impianto siciliano Iberdrola Fenix è il più grande d’Italia

Impianto fotovoltaico Iberdrola Fenix
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La produzione di energia elettrica da fonte solare fa un deciso salto di qualità in Italia grazie ad Iberdrola Fenix, il più grande impianto fotovoltaico attivo nel nostro Paese, con un approccio che oltre a generare valore economico tutela ambiente e territorio. Esteso su 400 ettari e distribuito “a scacchiera” tra i comuni siciliani di Belpasso, Centuripe e Paternò, nelle province di Enna e Catania, Iberdrola Fenix è una vera infrastruttura strategica per il sistema elettrico nazionale.

Con una produzione annua stimata di circa 400 GWh, il parco progettato da Iberdrola è in grado di soddisfare il fabbisogno energetico equivalente di oltre 140.000 abitazioni e di evitare ogni anno l’emissione in atmosfera di circa 119.000 tonnellate di CO2. L’opera, dunque, contribuisce in modo concreto e decisivo agli obiettivi di decarbonizzazione, rafforzando al tempo stesso la capacità del Paese di produrre energia da fonti rinnovabili, a maggior ragione in una epoca in cui le tensioni geopolitiche mettono a rischio l’approvvigionamento da fonti fossili.

La strategia è chiara: massimizzare la produzione di energia dove c’è più irraggiamento, attraverso progetti che integrano la salvaguardia dell’ambiente contrastando la desertificazione, e che rivitalizzano il tessuto socioeconomico. Il modello è lo stesso di iniziative come il parco Francisco Pizarro, in Spagna, completato sempre da Iberdrola nel 2022, che con i suoi 590 MW è stato per anni il più potente in Europa.

“Iberdrola Fenix nasce in Sicilia e con la Sicilia. È la dimostrazione concreta di come la transizione energetica possa creare valore per i territori, trasformando l’energia solare in leva di crescita, sostenibilità e indipendenza energetica. Con il suo straordinario potenziale e un contesto istituzionale abilitante e lungimirante, la Sicilia si conferma un territorio strategico per il futuro delle energie rinnovabili in Europa”, ha commentato Valerio Faccenda, Country Manager di Iberdrola Italia.

Per quanto riguarda le attività di compensazione ecologica, sono state messe a terra oltre 60.000 piante autoctone, contribuendo al rafforzamento della biodiversità locale e al miglioramento della qualità paesaggistica delle aree coinvolte. Attraverso sistemi avanzati di drenaggio e controllo dei deflussi superficiali, il progetto mira a ridurre i fenomeni di erosione e a favorire la conservazione della fertilità dei terreni. L’impianto integra anche sistemi di monitoraggio ambientale dedicati all’analisi del suolo e del microclima.

Di Giuseppe Baselice, Redazione CEOforLIFE Magazine

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