Deloitte presenta i dati emersi dalla “Deloitte Global Human Capital Trends 2026”, la survey che approfondisce le principali tendenze nel mondo del lavoro con il coinvolgimento di più di 9 mila leader aziendali, manager e professionisti di circa 90 Paesi appartenenti a tutti i settori produttivi. Secondo il report, l’88% dei leader riconosce l’importanza di utilizzare l’IA per agire tempestivamente. Tuttavia, solo il 25% delle organizzazioni è riuscito a trasformare il 40% o più dei propri esperimenti in progetti concreti. In altre parole, pur riconoscendo la necessità di agire velocemente, molte imprese sono ancora nella fase di sperimentazione, incapaci di tradurre queste tecnologie in valore pratico. In particolare, il 77% afferma di aver avviato iniziative, ma solo il 7% ha compiuto progressi significativi. La sfida per le aziende è quindi il passaggio da una fase di test a una di utilizzo reale e strategico.
Un altro dato interessante riguarda la gestione delle risorse umane in relazione all’IA. Il 51% dei leader vede nel connubio tra persone e macchine una chiave per creare valore, soprattutto quando si tratta di pianificare la composizione della forza lavoro. Tuttavia, solo l’11% dei manager ritiene che la propria azienda disponga dei dati e degli strumenti necessari per prendere decisioni efficaci riguardo alla distribuzione del lavoro tra macchine e persone. Questo mette in evidenza il gap tra le potenzialità tecnologiche e la preparazione pratica delle organizzazioni nell’implementare soluzioni IA in modo strutturato.
Il punto cruciale sollevato dal report è che il ritorno sugli investimenti (ROI) derivante dall’IA è significativamente maggiore per quelle aziende che adottano un approccio umanocentrico, rispetto a quelle che mettono la tecnologia al centro senza parallelamente sviluppare le competenze umane. Le aziende che non promuovono una crescita parallela delle competenze rischiano infatti di ridurre l’IA a un costo fisso, piuttosto che un motore di crescita. L’approccio più efficace è quello che integra le persone nella trasformazione digitale, con l’obiettivo di migliorare sia le prestazioni organizzative che il benessere dei dipendenti. Secondo il report, il 66% degli intervistati riconosce l’importanza di agire in questa direzione, ma solo il 6% afferma di aver fatto progressi significativi nel creare un ambiente di lavoro integrato tra uomo e IA.
Per Matteo Zanza, Human Capital Leader di Deloitte Central Mediterranean: “Organizzare dati e tecnologia trasversalmente alle funzioni, separando l’expertise dalla struttura e rafforzare la responsabilità cross-funzionale per far emergere nuove capacità e nuovi insight è oggi una necessità. L’attuale sbilanciamento degli investimenti, che vede il 93% delle risorse allocate alla tecnologia e solo il 7% alle persone, sta generando un debito culturale e senza un’adeguata evoluzione del capitale umano, l’innovazione tecnologica è destinata a produrre un attrito organizzativo, oltre a un deterioramento della fiducia delle persone”.



