Autoguidovie è una mobility company: il laboratorio di Pavia e il ruolo centrale dell’IA

Autoguidovie mobility company e IA
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Nel panorama del trasporto pubblico locale italiano, il Gruppo Autoguidovie si distingue come il primo operatore privato del comparto. Fondata nel 1908 a Piacenza, la società oggi opera in 5 regioni e 27 provincie e si posiziona come una vera e propria mobility company, in grado di anticipare le esigenze di un mercato in costante e frenetica evoluzione tecnologica e sociale.

Per riuscirci si appoggia ad una flotta imponente di oltre 1.600 autobus, che costituiscono un’eccellenza tecnologica assoluta: Autoguidovie vanta infatti una delle flotte più giovani d’Italia, con una età media sensibilmente inferiore ai parametri della media nazionale e allo stesso tempo standard di comfort, di sicurezza e soprattutto, di questi tempi, di riduzione delle emissioni.

Uno dei temi centrali nel dibattito sulla mobilità moderna è infatti la transizione ecologica e a questo proposito Autoguidovie ha recentemente confermato questa direzione avviando una maxi-gara per 195 nuovi autobus, optando per un mix tecnologico dove le motorizzazioni ibride e l’utilizzo di biocarburanti hanno un ruolo centrale.

“La nostra strategia ambientale – ha detto il consigliere delegato di Autoguidovie, Natalia Ranza – si basa sulla razionalità del mix energetico e sulla sostenibilità reale, non solo ideale. L’elettrico viene destinato prioritariamente ai cicli urbani, dove le percorrenze sono contenute e i benefici sulla qualità dell’aria cittadina sono immediati.

Al contrario, il metano e il biometano restano la scelta d’elezione per l’ambito extraurbano e per il lungo raggio. In questi contesti, la flessibilità d’impiego e l’autonomia sono requisiti fondamentali che la tecnologia delle batterie non può ancora soddisfare appieno per garantire la regolarità assoluta delle corse”.

In questo scenario, la città di Pavia è diventata il laboratorio d’eccellenza del Gruppo: un vero e proprio ecosistema dove il trasporto pubblico locale dialoga costantemente con la mobilità a chiamata e i servizi universitari attraverso un approccio rigorosamente data-driven per l’ottimizzazione dei flussi.

L’integrazione modale si realizza con servizi innovativi come Miobus, per viaggi personalizzati via app che superano i vincoli degli orari fissi. A questo si affiancano Morpheus e Noctibus, soluzioni mirate per la mobilità notturna e studentesca sicura.

In tale contesto, l’Intelligenza Artificiale è protagonista: non solo con chatbot per l’assistenza, ma tramite applicazioni “pesanti” come il nowcasting per prevedere la domanda, sistemi di sicurezza a bordo e manutenzione predittiva. L’obiettivo è una mobilità fluida dove l’informazione in tempo reale è il cuore del servizio.

Di Giuseppe Baselice, Redazione CEOforLIFE Magazine

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