L’innovazione del Gruppo FNM nasce da una convinzione precisa: oggi non basta più integrare i mezzi di trasporto, ma è necessario progettare servizi che rispondano ai bisogni reali delle persone e delle comunità.
Negli ultimi anni il settore della mobilità ha fatto un importante passo avanti con il concetto di Mobility as a Service (MaaS), che ha permesso di integrare diversi sistemi di trasporto in un’unica esperienza digitale, semplificando il modo di pianificare, prenotare e pagare gli spostamenti.
Per FNM, però, oggi è indispensabile compiere un’ulteriore evoluzione. Così, il Gruppo sta evolvendo dal concetto di Mobility as a Service a quello di Mobility as a Community (MaaC). Il cambiamento è profondo, perché la partenza non è più il mezzo di trasporto, ma le esigenze delle comunità. Ogni territorio, ogni persona, ogni contesto ha bisogni diversi e, per queste ragioni, la mobilità deve essere progettata per rispondere a queste esigenze, diventando un servizio capace di migliorare concretamente la qualità della vita.
Questa visione guida tutte le scelte di FNM sull’innovazione e si sviluppa lungo due direttrici strategiche. La prima riguarda gli investimenti in startup e piattaforme innovative. L’idea del Gruppo è che il valore si generi anche attraverso la capacità di creare un ecosistema aperto, in cui nuove imprese e competenze possano sviluppare servizi ad alto valore aggiunto. È il caso di Mbility, dedicata alla mobilità assistita delle persone fragili; di BusForFun, che organizza la mobilità condivisa per eventi e commuting aziendale; e di Sportit, con le piattaforme Snowit e Discovera, che integrano mobilità, turismo ed esperienze, valorizzando i territori. In tutti questi casi il trasporto diventa parte di un’esperienza più ampia, costruita attorno ai bisogni delle persone.
La seconda direttrice riguarda, invece, le tecnologie abilitanti, quelle che nei prossimi anni cambieranno profondamente il modo di concepire la mobilità. Tra queste, la guida autonoma rappresenta una delle sfide più importanti.
Con il progetto Serravalle Future Drive, sviluppato insieme a Milano Serravalle e al Politecnico di Milano, FNM sta sperimentando veicoli autonomi in contesti reali per costruire un modello di mobilità sempre più sicuro, accessibile ed efficiente. Non si tratta semplicemente di introdurre un veicolo senza conducente, ma di sviluppare un sistema intelligente capace di migliorare il trasporto pubblico, soprattutto nell’ultimo miglio, nelle aree meno servite e nelle fasce orarie dove oggi è più difficile garantire il servizio.
Accanto alla guida autonoma, FNM sta investendo con decisione anche nell’idrogeno, considerato un mezzo determinante per la decarbonizzazione della mobilità. Il progetto della Hydrogen Valley sulla linea Brescia-Iseo-Edolo e lo sviluppo delle infrastrutture di rifornimento rappresentano un modello innovativo che integra energia, infrastrutture e trasporto, contribuendo alla transizione ecologica nei contesti in cui l’elettrificazione non rappresenta ancora la soluzione più efficace.
Quello che caratterizza l’approccio di FNM è che startup e tecnologie diventano parte di un’unica strategia, che mette al centro il territorio e costruisce un ecosistema integrato di servizi, infrastrutture e innovazione. In quest’ottica, la tecnologia diventa lo strumento attraverso cui creare valore pubblico, migliorare l’accessibilità, favorire l’inclusione e rendere la mobilità sempre più sostenibile.
La sfida, dunque, non è costruire la mobilità del futuro, ma costruire la mobilità delle comunità. Per questo FNM investe contemporaneamente in startup che creano nuovi servizi e in tecnologie come guida autonoma e idrogeno, capaci di trasformare il modo in cui le persone vivono e si muovono nei territori. È questa la visione che oggi guida l’innovazione del Gruppo FNM.


