TP Italia presenta Non Chiamatelo Call Center, il docufilm prodotto da LuckyHorn Entertainment in collaborazione con l’azienda, che attraverso un viaggio nel Sud racconta il cambiamento di un intero settore oltre gli stereotipi. Il film mette al centro le persone e una nuova idea di impresa, mostrando come un modello basato sull’ascolto e sul valore umano possa trasformare non solo un’azienda, ma anche la narrazione che la circonda. La storia è raccontata attraverso gli occhi di Gea, giovane neolaureata romana che sceglie Taranto per intraprendere un’esperienza lavorativa in un’azienda capace di ascoltare davvero. Il suo percorso diventa il filo narrativo che mostra il potenziale del Mezzogiorno e la forza di un nuovo modello d’impresa.
Nel film risuonano le testimonianze di coloro che il cambiamento lo hanno avviato e vissuto. TP Italia, con sedi a Taranto e Fiumicino e oltre 2.000 dipendenti, ha intrapreso negli ultimi anni un profondo processo di rinnovamento, ripartendo da un’idea semplice ma rivoluzionaria: mettere le persone al centro. Una campagna di ascolto reale, accompagnata da iniziative di welfare nate dai bisogni espressi dai lavoratori, ha contribuito a costruire un clima aziendale nuovo, che nel 2025 è valso all’azienda il primo posto tra i “Best Workplace” italiani nella classifica Great Place to Work® per le realtà con oltre mille dipendenti.
Il titolo, volutamente provocatorio, è una dichiarazione d’intenti. TP Italia non vuole più essere definita “call center”, ma una piattaforma di servizi evoluti che fonda il proprio valore sull’esperienza umana, sul rispetto e sulla crescita professionale. Il viaggio di Gea diventa così metafora del cambiamento possibile: per un’azienda, per una città come Taranto, per una generazione di lavoratori che cerca nuovi modelli e nuove opportunità. Non Chiamatelo Call Center è, in definitiva, un racconto autentico di trasformazione: un modo per ripensare un settore e dare voce a chi ogni giorno lo rende diverso da come viene immaginato.



