Tinexta Infocert, Italia leader della firma digitale: ne emettiamo 20 milioni al giorno

Danilo Cattaneo, CEO di Tinexta Infocert
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In Italia più di 6 cittadini su 10 (65%) hanno acquistato una firma digitale. Nel 2025 ogni giorno sono stati emessi 20,1 milioni di marche temporali, quasi 840 mila l’ora, circa14 mila al minuto, 233 ogni secondo. Ad oggi, nel nostro Paese sono attivi ad oggi quasi 33 milioni di certificati di firma digitale fra cittadini e soggetti giuridici di vario genere (imprese, enti e liberi professionisti) che hanno generato nel 2025 circa 7,35 miliardi di marche temporali che certificano data e ora del documento digitale firmato.

I dati, resi noti da Tinexta Infocert, mostrano la posizione di leadership dell’Italia nel contesto di un mercato, quello europeo, che è l’unico al mondo in cui una firma digitale apposta in un Paese ha automaticamente valore legale in tutti gli altri Stati membri. La firma digitale si colloca infatti al centro di una rivoluzione normativa, tecnologica e culturale iniziata dieci anni fa con l’entrata in vigore del Regolamento eIDAS, di recente evoluto in eIDAS 2 (2024/1183). Entrato in vigore il 20 maggio 2024, eIDAS 2 parte infatti dal successo della firma per ridisegnare il quadro europeo dell’identità digitale con ambizioni precise: uniformare gli standard tra i ventisette Stati membri, rafforzare il controllo sui dati trasmessi e introdurre il portafoglio europeo di identità digitale (EUDI Wallet) entro dicembre 2026.

L’Italia, in particolare, si distingue per un approccio tra i più avanzati e rigorosi: la firma digitale utilizzata nel nostro Paese coincide spesso con la forma “qualificata”, quella con il massimo livello di sicurezza e con valore legale equivalente alla firma autografa. Questo modello ha garantito elevati standard di affidabilità nei rapporti con la pubblica amministrazione, ponendo l’Italia all’avanguardia in Europa e nel mondo.

“Con Infocert Sign – spiega Danilo Cattaneo, CEO di Tinexta Infocert – rafforziamo il nostro impegno nello sviluppo di soluzioni di digital trust capaci di rispondere alle sfide di un mercato globale. Offrire una piattaforma modulare e internazionale significa per noi abbattere le barriere burocratiche tra i Paesi, supportando concretamente imprese e istituzioni nella gestione di processi digitali sicuri e senza confini. Per gli utenti, poi, la transizione è trasparente: stesse credenziali, stessa modalità di accesso e nessuna interruzione operativa. Non è più sufficiente – prosegue Cattaneo – firmare correttamente, ma è necessario farlo in un ambiente sicuro, interoperabile e resiliente. In questo contesto Infocert Sign risponde all’evoluzione normativa europea in corso”.

Di Giuseppe Baselice, Redazione CEOforLIFE Magazine

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