Rigenerazione urbana è prima di tutto qualità della vita: la proposta di KONE per edifici accessibili e sostenibili

KONE, ascensori per la rigenerazione urbana
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La rigenerazione urbana oggi non si limita più solo alla riqualificazione edilizia, ma rientra in un concetto più ampio, che riguarda direttamente la qualità della vita nelle città. In Europa, il patrimonio esistente è al centro di questo cambiamento, con un mercato delle ristrutturazioni in forte crescita e destinato a diventare uno dei principali driver di sviluppo urbano.

In questo contesto, l’accessibilità assume più che mai un ruolo strategico: non è più un requisito tecnico, ma una condizione necessaria per garantire equità, autonomia e partecipazione, e fa parte a tutti gli effetti dei parametri di sostenibilità. In Italia, dove oltre il 70% degli edifici è stato costruito prima del 1980 e milioni di persone vivono con disabilità, questa sfida è particolarmente urgente.

Per KONE, azienda specializzata in ascensori e scale mobili di ultima generazione, la mobilità verticale rappresenta dunque una vera infrastruttura sociale. Intervenire sugli edifici esistenti significa rendere gli spazi più inclusivi, sicuri e semplici da vivere, ma senza stravolgerne l’identità. La modernizzazione diventa così un percorso su misura: dall’installazione di nuovi impianti alla sostituzione o all’aggiornamento di quelli esistenti.

Sono diverse le soluzioni innovative proposte da KONE: ascensori senza locale macchine per ottimizzare gli spazi; sistemi più efficienti, con consumi ridotti fino al 60%; tecnologie digitali e touchless che migliorano l’esperienza utente; connettività e manutenzione predittiva che garantiscono continuità del servizio. La direzione è chiara: edifici sempre più intelligenti, accessibili e connessi, in cui la mobilità è fluida e senza barriere.

KONE si posiziona come protagonista di questa trasformazione, contribuendo a rendere la rigenerazione urbana non solo un intervento tecnico, ma un’opportunità concreta per costruire città più inclusive e sostenibili.

Di Giuseppe Baselice, Redazione CEOforLIFE Magazine

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