SIAT entra in CEOforLIFE: dalle reti alle infrastrutture integrate per la trasformazione digitale ed energetica

SIAT Installazioni
Condividi su

Quasi cinquant’anni di esperienza nelle telecomunicazioni, una capacità realizzativa costruita sul campo e una nuova fase industriale orientata a energia, rinnovabili e Data Center. È con questa traiettoria che SIAT Installazioni entra a far parte di CEOforLIFE.

Le grandi trasformazioni non dipendono soltanto dalle tecnologie, ma dalle infrastrutture che le rendono possibili. Cloud, intelligenza artificiale, digitalizzazione, elettrificazione e transizione energetica stanno diventando sempre più interdipendenti. La crescita dei servizi digitali richiede maggiore capacità elaborativa, connettività ed energia sicura e continua; parallelamente, la diffusione delle fonti rinnovabili e l’elettrificazione dei consumi rendono necessarie reti più capillari, resilienti e intelligenti.

Il patrimonio industriale di SIAT: le infrastrutture della transizione digitale ed energetica

Dietro fenomeni apparentemente immateriali esiste quindi una realtà molto concreta: infrastrutture che devono essere progettate, autorizzate, costruite, collegate, alimentate e mantenute.

È su questo terreno che SIAT ha costruito il proprio patrimonio industriale. Operativa dal 1979, l’azienda ha accompagnato alcune delle principali evoluzioni delle telecomunicazioni, dalle reti tradizionali alla telefonia mobile, dalla fibra ottica alle reti ultrabroadband. In questo percorso ha sviluppato non soltanto competenze tecnologiche, ma soprattutto una forte capacità di execution: coordinare progettazione, autorizzazioni, approvvigionamenti, cantieri, persone e sicurezza, trasformando un progetto in un’infrastruttura realmente funzionante.

Il punto di svolta è la crescente convergenza tra digitale ed energia

Le telecomunicazioni rappresentano così la “scuola industriale” nella quale SIAT ha costruito un modello organizzativo e operativo oggi applicabile anche ad altri mercati infrastrutturali. Il punto di svolta è la crescente convergenza tra digitale ed energia. Non esiste transizione energetica senza reti capaci di integrare una produzione sempre più distribuita; non esiste crescita dell’intelligenza artificiale senza capacità elaborativa; non esistono Data Center senza connettività e potenza elettrica disponibile.

È in questo spazio che SIAT sta facendo evolvere il proprio modello industriale. Nel settore Energy l’azienda è già attiva sulle reti elettriche di distribuzione, sulle infrastrutture in media e bassa tensione e sulle Cabine Primarie, mentre nel settore Renewable opera nella produzione da fonti rinnovabili e nella loro integrazione con le infrastrutture di rete.

L’infrastruttura che meglio sintetizza l’incontro tra digitale ed energia: i Data Center

All’interno di questa evoluzione, i Data Center rappresentano una delle principali direttrici strategiche di sviluppo. Sono l’infrastruttura che meglio sintetizza l’incontro tra digitale ed energia: connettività, disponibilità e continuità dell’alimentazione, impianti tecnologici, sicurezza, affidabilità e capacità realizzativa devono convivere nello stesso sistema.

Per SIAT si tratta di un mercato nuovo, ma pienamente coerente con il percorso intrapreso e con competenze sviluppate in ambiti differenti. L’obiettivo è valorizzare questo patrimonio e rafforzarlo con nuove professionalità specialistiche, trasformando investimenti e tecnologie in infrastrutture operative. Questa evoluzione industriale è sostenuta da una crescita significativa. Nel 2025 SIAT ha registrato una produzione pari a 87 milioni di euro, in aumento del 26,3% rispetto al 2024, con un organico di 555 dipendenti.

La crescita richiede anche un’evoluzione dell’organizzazione, dei processi e delle competenze. Centrale è quindi l’investimento sulle persone: nel 2025 SIAT ha rendicontato 11.737 ore di formazione, dedicate allo sviluppo tecnico, manageriale e alla sicurezza, anche attraverso la SIAT Academy.

La linee guida del Piano Industriale e le dichiarazioni del Dg Gianluca Limatola

Il Piano Industriale 2026–2028 sintetizza questa traiettoria in quattro Linee di Business — Telco, Energy, Renewable e Infrastructure & Transport — con l’obiettivo di far evolvere SIAT verso un modello di operatore infrastrutturale integrato. Le telecomunicazioni restano una componente fondamentale del presente e del futuro dell’azienda. Il patrimonio costruito in quasi cinquant’anni rappresenta oggi la base sulla quale sviluppare competenze complementari e affrontare mercati sempre più connessi tra loro.

“SIAT è cresciuta in quasi cinquant’anni trasformando tecnologie e progetti in infrastrutture reali. Oggi vogliamo mettere questa esperienza, insieme alle nostre competenze, alla nostra organizzazione e alle nostre persone, al servizio di mercati sempre più integrati. La nostra ambizione è continuare a crescere come operatore infrastrutturale integrato, contribuendo concretamente alla modernizzazione digitale ed energetica del Paese”, spiega Gianluca Limatola, Direttore Generale di SIAT Installazioni.

Di Giuseppe Baselice, Redazione CEOforLIFE Magazine

Compila il form per richiedere informazioni.