Tra i protagonisti del Festivaletteratura di Mantova c’è Smurfit Westrock Italia, da oltre vent’anni partner della manifestazione
Ci sono occasioni in cui la sostenibilità smette di essere soltanto una scelta produttiva e diventa un modo concreto di prendersi cura dei luoghi e delle comunità. È quello che è accaduto a Mantova durante il Festivaletteratura, che dal 9 al 13 settembre ha celebrato i suoi primi trent’anni di storia anche insieme a Smurfit Westrock Italia, partner della manifestazione da oltre vent’anni. Tra piazze, palazzi e vie della città, il cartone ondulato ha assunto una nuova funzione: non più soltanto materiale per proteggere e trasportare prodotti, ma elemento capace di costruire spazi, accogliere persone e accompagnare la cultura. Un esempio di come innovazione e responsabilità possano incontrarsi nella quotidianità, trasformando un materiale semplice in parte integrante dell’esperienza di un evento.

Il cartone che costruisce nuovi spazi
La presenza di Smurfit Westrock è stata particolarmente visibile negli allestimenti realizzati dagli eco-designer dello stabilimento di Mantova, uno dei 26 siti produttivi dell’azienda presenti in Italia. Le competenze – sviluppate quotidianamente nella progettazione di packaging ed espositori da banco, da terra e isole promozionali destinati all’industria e alla grande distribuzione – sono state messe al servizio di una manifestazione culturale, dando forma a strutture e arredi realizzati interamente in cartone ondulato. Tra gli interventi più significativi quello della Biblioteca Meraviglia, che ha trasformato uno degli spazi del Festival in un luogo dedicato alla lettura e alla scoperta degli albi illustrati di nonfiction per l’infanzia: un ambiente aperto, giocoso e pensato per invitare bambini e visitatori a fermarsi, sfogliare e lasciarsi sorprendere. È proprio qui che il design sostenibile mostra una delle sue qualità più interessanti: non limitarsi a ridurre l’impatto ambientale, ma riuscire contemporaneamente a creare bellezza, funzionalità ed esperienza.

Una seconda vita oltre il Festival
La storia di questi allestimenti, però, non termina quando cala il sipario sulla manifestazione. Al termine del Festivaletteratura, infatti, i componenti saranno messi a disposizione di scuole e istituzioni locali che ne faranno richiesta, per essere riutilizzati e prolungarne la vita utile prima del successivo avvio alla raccolta differenziata. Un percorso che riflette concretamente la logica dell’economia circolare e che trova ulteriore forza nella filiera italiana di Smurfit Westrock: circa il 90% della produzione dell’azienda, infatti, deriva da carta riciclata, grazie a una rete integrata che comprende cartiere, stabilimenti di trasformazione e impianti di riciclo. Anche il sostegno agli appuntamenti “Intelligenza artificiale e percezione del sé” e “Carta, inchiostro e notizie” ha rafforzato questo dialogo tra passato e futuro: da una parte l’innovazione dell’AI, dall’altra la carta, materiale antico ma ancora capace di evolversi. Una prospettiva che restituisce un significato più ampio alla partnership con il Festival: essere un’azienda responsabile significa anche contribuire a custodire il patrimonio umano, ambientale e culturale dei territori in cui opera.


