Enav, partita la sperimentazione italiana del soccorso sanitario aereo con droni

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Rivoluzionare il soccorso sanitario d’emergenza attraverso l’impiego di droni e sistemi di mobilità aerea urbana (Urban Air Mobility). E’ questo in sintesi l’obiettivo del progetto SEUAM – Sanitary Emergency Urban Air Mobility, nato da un accordo siglato lo scorso luglio tra gruppo Enav, UrbanV e SIS 118

Tramite SEUAM sarà possibile ridurre drasticamente i tempi di intervento del Sistema di Emergenza Territoriale 118 nei casi di arresto cardiaco improvviso, shock emorragico, shock anafilattico, intossicazioni acute, o altre emergenze sanitarie, in cui si verifica pericolo imminente di perdere la vita, grazie a droni di ultima generazione in grado di trasportare, su regia in tempo reale delle Centrali Operative 118, defibrillatori, emoderivati, farmaci salvavita e dispositivi sanitari direttamente sul luogo dell’emergenza.

Enav è partner dell’iniziativa attraverso la società del gruppo D-Flight: “Il Gruppo Enav, grazie alla visione strategica del nostro amministratore delegato Pasqualino Monti, ha definito un piano industriale nel quale il settore dei droni è un pilastro imprescindibile. D-Flight ricopre un ruolo chiave come partner tecnologico del progetto SEUAM che rappresenta un passo concreto verso l’integrazione dei droni nei servizi pubblici essenziali, in particolare nell’ambito del soccorso sanitario, in un’ottica di innovazione, sicurezza e ottimizzazione delle risorse”, ha commentato Maurizio Paggetti, CEO di D-Flight.

Il progetto in una prima fase sperimentale (2025-2028) vedrà test di volo nei Comuni aderenti, tra cui Altomonte (CS), Santa Lucia di Serino (AV), Massa di Somma (NA), Pizzo Calabro (VV), Laterza (TA), Rosciano (PE) e Trebisacce (CS). In questi scenari, i droni saranno utilizzati per consegnare presidi salvavita in tempi record, superando ostacoli logistici e riducendo la dipendenza dai mezzi di soccorso tradizionali.

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