E.ON Italia rafforza il progetto Energy4Blue per la tutela del Mediterraneo

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Prosegue l’impegno di E.ON Italia nella tutela del mare e della biodiversità, attraverso il progetto Energy4Blue, che negli ultimi anni ha portato risultati tangibili grazie alla collaborazione con UNESCO-COI e l’Università di Bari per l’iniziativa Save the Wave e con Filicudi Wildlife Conservation, associazione no profit volta allo studio e alla conservazione delle risorse marine dell’Arcipelago Eoliano.

“Energy4Blue rappresenta la nostra visione di un impegno più ampio e integrato, in cui energia e tutela della natura procedono insieme per generare valore sostenibile nel lungo periodo. Iniziative come queste dimostrano come la nostra strategia possa tradursi in azioni reali e misurabili, contribuendo a generare valore ambientale e sociale, promuovendo consapevolezza e partecipazione attiva di giovani, cittadini e stakeholder nella salvaguardia degli ecosistemi marini”, ha commentato Luca Conti, CEO di E.ON Italia.

E.ON è partner inaugurale del progetto Save the Wave dal 2021. L’obiettivo del progetto di educazione e partecipazione civica è di ripristinare le praterie di Posidonia oceanica nei siti pilota di Mondello e delle Isole Tremiti. La Posidonia oceanica, infatti, svolge il ruolo ecologico fondamentale di produrre ossigeno e catturare CO₂, proteggendo le coste dall’erosione e ospita numerose specie. Le sue praterie, però, a causa dell’inquinamento, degli ancoraggi non regolamentati e dei cambiamenti climatici, sono sempre più in pericolo.

Per questo motivo, progetti come Save the Wave sono fondamentali sia per gli interventi diretti di ripristino sul campo, sia per l’impatto a livello educativo e divulgativo su studenti, futuri professionisti del settore e cittadini. Inoltre, grazie alla collaborazione con l’Università di Bari, negli anni è stato sviluppato un modello scientifico avanzato di monitoraggio e valutazione degli ecosistemi marini.

In questi anni, il progetto, che ha coinvolto oltre 2.100 studenti delle scuole primarie e secondarie, ha ripristinato 280 m² di Posidonia oceanica. Un impatto importante per l’ecosistema locale: si stima infatti che 100 m² di Posidonia oceanica possano assorbire ogni anno circa 13 tonnellate di carbonio. Inoltre, è stato intrapreso un monitoraggio costante dei siti coinvolti al fine di verificarne lo stato e l’efficacia degli interventi. “Grazie al sostegno di E.ON Italia, studenti, cittadini e futuri professionisti del mare diventano protagonisti della conservazione marina, contribuendo concretamente alla tutela di uno degli habitat più preziosi del Mediterraneo”, ha affermato Francesca Santoro, Senior Programme Officer, UNESCO-COI.

Per il biennio 2026-2027, Save the Wave concentrerà le attività sull’Area Marina Protetta delle Isole Tremiti, ampliando le superfici ripristinate e potenziando il monitoraggio ecologico di quello che è un sito di eccezionale importanza ecologica nel Mar Adriatico e un habitat prioritario nell’ambito dei quadri europei di conservazione. Allo stesso tempo, il progetto consoliderà le attività di citizen science e formazione attraverso le Save the Wave Summer School.

Mentre, nell’ambito della collaborazione con Filicudi Wildlife Conservation, nel 2025, è stato inaugurato il Turtle Point di Lipari, centro operativo attivo tutto l’anno che rafforza le attività di recupero, cura e monitoraggio delle tartarughe marine nell’Arcipelago Eoliano. Il contributo di E.ON ha permesso l’apertura del centro e il suo allestimento con attrezzature essenziali per la degenza, l’alimentazione e la cura degli esemplari. Il Turtle Point funge da hub scientifico, permettendo attività di diagnostica, analisi biologiche, campionamenti e studi sulla distribuzione delle tartarughe, e da centro educativo e divulgativo, ospitando corsi, summer camp e iniziative rivolte a studenti, turisti e comunità locali. La presenza di un centro permanente a Lipari ha anche permesso di ridurre i tempi di trasporto degli esemplari da altre isole, aumentando l’efficacia dei soccorsi e migliorando la continuità delle attività di monitoraggio.

Grazie alla collaborazione con E.ON, il centro ha amplificato l’impatto sociale e ambientale, favorendo la consapevolezza della cittadinanza sulla tutela del mare e promuovendo pratiche di pesca responsabile. Fondamentale, infatti, anche l’impatto educativo e di sensibilizzazione sulla cittadinanza. Nell’ultimo anno, l’associazione ha anche rafforzato la collaborazione con i ristoratori locali promuovendo l’iniziativa “Turtle Free”, a sostegno della conservazione della fauna marina e della sostenibilità del territorio e della pesca locale. Dalla sua apertura e fino a maggio 2026, il Turtle Point di Lipari ha gestito con successo 79 interventi di recupero. Nella maggior parte dei casi le tartarughe erano intrappolate in attrezzi da pesca abbandonati, come FAD, reti e lenze; in altri, avevano ingerito plastica e ami da palangaro utilizzati per la pesca di tonno e pesce spada.

Dal 2020 a oggi, il progetto ha permesso il recupero e l’assistenza di circa 130 tartarughe in difficoltà, tra intrappolamenti in reti, ingestione di plastica o collisioni con imbarcazioni; sono stati coinvolti oltre 900 volontari nei campi di ricerca e volontariato estivi e sono stati formati 480 studenti della scuola primaria, attraverso attività educative presso il Pronto Soccorso delle Tartarughe Marine.

“Grazie all’importante contributo di E.ON le attività di recupero e soccorso delle tartarughe marine alle isole Eolie sono state notevolmente agevolate e migliorate. La nuova sede di Lipari rappresenta oggi un polo essenziale per affrontare le emergenze e diffondere consapevolezza su tematiche legate alla tutela del mare. La continuità con cui E.ON assicura ogni anno il suo impegno al nostro operato ci consente di pianificare azioni di conservazione e attività di divulgazione e sensibilizzazione fondamentali”, ha commentato Monica Blasi, Ecologa Marina ed Esperta di Conservazione, specializzata nello studio e ricerca di cetacei e tartarughe marine.

Di Marco Mammini, Redazione CEOforLIFE Magazine

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