Deloitte lancia Lead the Shift, il programma per formare i leader sull’AI mindset shift

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L’intelligenza artificiale sta entrando sempre più nelle organizzazioni, ma la sua adozione resta in gran parte incompleta. Se in un solo anno l’accesso ai tool di AI è passato da meno del 40% a circa il 60% dei lavoratori, solo una minoranza delle aziende è riuscita a trasformare la sperimentazione in valore concreto: appena il 25% ha portato in produzione almeno il 40% dei progetti avviati. Il vero ostacolo, però, non è tecnologico, bensì culturale. Mentre le imprese investono in piattaforme e soluzioni, cresce infatti quello che viene definito “cultural debt”, un debito invisibile che si accumula quando la trasformazione digitale non è accompagnata da un’evoluzione della cultura organizzativa. Le conseguenze sono già evidenti: il 58% dei lavoratori si sente meno rilevante e il 61% percepisce una minore chiarezza sul proprio ruolo. 

I segnali arrivano anche dai vertici aziendali: cresce infatti la preoccupazione tra leader e manager che l’uso dell’intelligenza artificiale produca un’apparente efficienza, senza un reale incremento di valore. Allo stesso tempo, sono ancora poche le organizzazioni che stanno affrontando in modo strutturato l’impatto culturale dell’AI. In questo scenario, il ruolo della leadership diventa decisivo. I manager non sono più solo chiamati a implementare tecnologie, ma a orchestrare ecosistemi complessi in cui persone e sistemi di intelligenza artificiale lavorano insieme. Da un lato devono garantire direzione, visione e coerenza strategica in contesti in continuo cambiamento; dall’altro devono gestire una dimensione meno visibile ma altrettanto cruciale: il “contenimento”, ovvero la capacità di dare senso al cambiamento, accompagnare le persone e mantenere coesione anche quando i punti di riferimento tradizionali vengono meno. 

È proprio per rispondere a questa sfida che nasce il percorso Lead the Shift, il programma pensato per supportare i leader nella transizione verso modelli organizzativi integrati con l’AI. Non si tratta di formazione tecnica, né di un programma di AI literacy,  ma di uno spazi di confronto e sviluppo che combina contributi accademici, esperienze di business e strumenti concreti per affrontare il decision making in contesti ibridi uomo-macchina. L’obiettivo è preparare una nuova generazione di leader capace di guidare il cambiamento senza subirlo. Perché, in un’epoca segnata dall’intelligenza artificiale, la vera differenza non la farà chi utilizza meglio la tecnologia, ma chi saprà integrarla mantenendo al centro il valore umano del lavoro e delle organizzazioni. 

Per Luisa Lombardo, Partner Human Capital, Deloitte Italia: “In un mondo in cui l’accesso all’AI si sta rapidamente democratizzando, la tecnologia da sola non distingue le organizzazioni – lo fanno le persone. È il modo in cui le persone interagiscono con l’AI attraverso una progettazione intenzionale che può fare la differenza“. 

Di Alessandro Riccò, Redazione CEOforLIFE Magazine

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