Quest’anno la Giornata mondiale della salute orale, che si è tenuta lo scorso 20 marzo, ha offerto uno spunto interessante: come l’Intelligenza artificiale sta cambiando anche il modo di curare i denti, e soprattutto di aiutare nella prevenzione. Già oggi l’AI trova applicazioni concrete nello studio dentistico: supporta la lettura delle immagini diagnostiche, aiuta a identificare precocemente le patologie, contribuisce alla pianificazione di trattamenti ortodontici e implantari e permette di simulare risultati estetici, come il design del sorriso.
Ad occuparsi del tema è Haleon, che segnala come già oggi oltre il 90% dei dentisti conosce le tecnologie basate sull’Intelligenza Artificiale e più del 77% pensa che avranno un forte impatto sul loro lavoro. “L’Intelligenza Artificiale non è semplicemente uno strumento in più, ma un acceleratore di un nuovo modo di fare odontoiatria, più preciso, più personalizzato e sempre più orientato alla prevenzione”, sottolinea Davide Fanelli, General Manager Southern Europe e Italia di Haleon.
Ma senza formazione, l’enorme potenziale di questo cambio di paradigma rischia di restare solo teorico: più le tecnologie sono avanzate, più la loro integrazione nella pratica quotidiana richiede competenze nuove. Ecco perché Haleon ha lanciato “Odonto-IA”, una serie di video-podcast che mette a confronto odontoiatri ed esperti di tecnologia su casi concreti: dalla diagnosi assistita alla chirurgia guidata, fino alla progettazione digitale del sorriso. La serie, disponibile su YouTube e Spotify, ha l’obiettivo di offrire ai professionisti uno spazio di confronto e approfondimento su una tecnologia che sta ridefinendo il modo di fare odontoiatria.
“L’Intelligenza Artificiale sta aprendo nuove prospettive anche nella salute orale. Il nostro impegno è accompagnare i professionisti in questo cambiamento, favorendo conoscenza, confronto e utilizzo consapevole delle tecnologie”, ha ancora detto Davide Fanelli.



