Claudia Georgia Banella nominata vice-president Southern Europe di Karl Storz: un nuovo approccio alla leadership

Claudia Georgia Banella di KARL STORZ
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KARL STORZ, azienda leader mondiale nel settore dell’endoscopia e della chirurgia mini-invasiva, ha nominato lo scorso febbraio il nuovo Vice President Southern Europe: si tratta di Claudia Georgia Banella, 44 anni, ex pallavolista professionista di Serie A e poi protagonista di un percorso professionale nelle principali multinazionali del settore medtech, dove ha ricoperto incarichi manageriali. Nata a Roma, Banella ha vissuto i primi 12 anni della sua vita in Nigeria: la sua parabola personale l’ha portata ad essere oggi inclusa nella classifica Forbes Top 100 women e nel prestigioso ranking 200 Global Women Power Leaders di White Page International.

La giovane manager mantiene il ruolo di Managing Director di KARL STORZ Italia, a cui si aggiunge la responsabilità per i mercati europei Malta, Spagna, Portogallo, Grecia, Bulgaria e Cipro.

Questo nuovo incarico rappresenta una grande responsabilità e un’opportunità strategica. Il mio obiettivo è mettere a sistema le migliori pratiche sviluppate nei mercati più strutturati, come Italia e Spagna, valorizzando le differenze culturali e organizzative come fattore di forza. In sanità, la vera innovazione nasce quando tecnologia, persone e contesto lavorano in modo coerente per generare impatto reale sui pazienti e sull’efficacia e sull’efficienza globale delle strutture sanitarie”.

L’approccio di Banella è innovativo e basato su un nuovo modo di interpretare la leadership, più umano e sostenibile.

Innovazione, oggi, significa anche cambiare il modo in cui ascolti il mercato. La leadership oggi si misura nella capacità di costruire comunità interne: ispirare e motivare creando un ambiente in cui ognuno possa esprimere il meglio di sé. La leadership del futuro è inclusiva, sostenibile e orientata all’impatto positivo, perché guidare significa empatia, responsabilità, crescita condivisa”.

Una raccomandazione che si sente di dare a chi vuole intraprendere un percorso di ulteriore sviluppo a livello personale e d’impresa?

“Si dovrebbe evitare di rincorrere il job title, ma scegliere il progetto, circondarsi delle persone giuste e non avere paura di quelle forti. Anzi, le persone con cui collaborare dovrebbero saperne di più del manager stesso sugli ambiti di loro specifica competenza, per crescere tutti ed eccellere davvero. Allo stesso tempo è importante “scegliere” il proprio manager nel senso che sarà lui la persona che sosterrà le proprie idee e quindi garantirà il successo, e comunque tenere uno sguardo più ampio e di lungo periodo. Lavorare in un’impresa che lascia il segno è decidere a monte anche che impatto si vuole avere nel mondo, vuol dire decidere a monte chi si vuole diventare. E non dimenticare che il profitto che dura nel tempo è solo quello che genera valore per tutti, non solo per l’azienda”.

Di Giuseppe Baselice, Redazione CEOforLIFE Magazine

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