Avanade World Tour fa tappa a Milano: Innovazione, sicurezza e competenze al centro della trasformazione digitale

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Per la prima volta in Italia, l’Avanade World Tour ha fatto tappa a Milano, riunendo aziende, manager ed esperti per una giornata dedicata alle tecnologie che stanno ridefinendo il futuro del business. L’evento ha rappresentato un’occasione di confronto sui nuovi scenari dell’innovazione potenziata dalla tecnologia, dall’intelligenza artificiale agli agenti, della cybersecurity e della trasformazione organizzativa, mettendo al centro una domanda sempre più strategica: come trasformare l’innovazione tecnologica in valore concreto e misurabile per le imprese.  

Il filo conduttore della giornata è stato il passaggio dall’idea all’impatto concreto. In uno scenario in cui le tecnologie evolvono a ritmi sempre più rapidi, la vera sfida per le imprese non è soltanto adottare nuovi strumenti digitali, ma trasformarli in valore misurabile, sostenibile e scalabile. Da qui il concetto di Frontier Firms, organizzazioni guidate dalle persone e potenziate dalla tecnologia, capaci di innovare mantenendo al centro competenze, cultura aziendale e crescita responsabile. 

Ad aprire i lavori è stata la keynote “La Piramide dell’Innovazione”, durante la quale Paolino Montanino, Amministratore Delegato di Avanade Italy, ha evidenziato come la trasformazione digitale debba poggiare su basi solide di sicurezza, per poi svilupparsi attraverso l’adozione dell’intelligenza artificiale e degli agenti digitali, fino ad arrivare alla valorizzazione delle persone e delle competenze, considerate il vero elemento distintivo per una crescita duratura. Ampio spazio è stato dedicato al tema della leadership nell’era dell’AI. Nel corso della fireside chat tra Robert Goegele, Area President EME di Avanade, e Paolino Montanino, è emerso come le aziende più innovative siano quelle capaci di integrare tecnologie avanzate e visione strategica, costruendo modelli organizzativi in cui persone e strumenti digitali collaborano per generare nuovi livelli di produttività e competitività. 

Tra i temi centrali della giornata anche la cybersecurity, indicata come il prerequisito indispensabile per qualsiasi percorso di innovazione. In un contesto caratterizzato da minacce sempre più sofisticate e da una crescente dipendenza dai dati, la sicurezza viene oggi considerata un fattore abilitante della trasformazione e non più soltanto una funzione di protezione. Particolarmente significativa anche la sessione dedicata all’AI agentica e alle applicazioni concrete dell’intelligenza artificiale nei processi aziendali. Attraverso casi reali e testimonianze di imprese, è stato evidenziato come gli agenti intelligenti possano operare come veri e propri “colleghi digitali”, supportando l’analisi dei dati, migliorando il processo decisionale e liberando tempo per attività a maggiore valore aggiunto. 

A chiudere la giornata, l’intervento di Greta Orsi, Chief Marketing Officer di Microsoft Italia, che ha riportato l’attenzione sul ruolo delle persone. Se l’intelligenza artificiale sta cambiando il modo di lavorare, saranno infatti le competenze umane a determinare il successo delle organizzazioni nel lungo periodo. 

Di Alessandro Riccò, Redazione CEOforLIFE Magazine

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