Service Key Group: i pilastri della strategia ESG per una crescita sostenibile

Service Key Group
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La sostenibilità è già parte integrante della visione di Service Key Group, prima Piattaforma Industriale di Facility Management Integrato in Italia, ma la strategia ESG delineata rende ancora più strutturato questo percorso, definendo priorità e indicatori per misurare nel tempo i risultati raggiunti.

Le quattro grandi priorità del piano ESG: benessere delle persone

Al centro del piano ESG ci sono quattro grandi priorità. La prima è migliorare gli ambienti di lavoro, creando luoghi sicuri e orientati al benessere delle persone che vivono gli spazi gestiti. Questo significa elevare gli standard di servizio e soddisfazione del cliente, innovare i processi per aumentarne l’efficienza e privilegiare soluzioni a basso impatto ambientale, integrando la responsabilità nelle decisioni di approvvigionamento.

Tutela dell’ambiente

La seconda priorità riguarda la salvaguardia dell’ambiente, attraverso una gestione sempre più responsabile delle emissioni e dei rifiuti. Service Key Group si pone l’obiettivo di raggiungere il target Zero Emissioni entro il 2050 e di seguire i principi dell’economia circolare per ridurre al minimo gli sprechi generati dalle proprie attività. Un impegno che orienta progressivamente processi e scelte operative verso una gestione più efficiente delle risorse.

Luoghi di lavoro inclusivi

La terza priorità è la cultura dell’inclusione, che mette al centro salute, sicurezza, benessere, stabilità occupazionale, formazione, parità di genere, retribuzione equa e pari opportunità. Un impegno volto a garantire ambienti di lavoro sicuri e conformi e accompagnare la crescita professionale attraverso percorsi di formazione. In questa prospettiva, l’inclusione diventa una leva per valorizzare ogni persona e rafforzare il Gruppo.

Pratiche responsabili e trasparenti

Infine, le pratiche di business responsabili rappresentano il fondamento di una crescita solida e trasparente. Risk management, acquisti responsabili e condotta aziendale etica contribuiscono a tutelare la conformità normativa e la qualità dei processi decisionali, anche attraverso l’adozione di certificazioni basate su standard internazionali riconosciuti. Collaborare con fornitori che condividono gli stessi valori permette inoltre di ridurre l’impatto ambientale, sostenere pratiche lavorative eque e costruire una catena di approvvigionamento più sostenibile.

In questa prospettiva, la sostenibilità va oltre l’insieme di obiettivi e diventa una guida per l’evoluzione del Gruppo, orientando le decisioni quotidiane verso innovazione, responsabilità e creazione di valore nel lungo periodo.

Di Giuseppe Baselice, Redazione CEOforLIFE Magazine

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