MPMI, sostenibilità e crisi d’impresa: l’Osservatorio LAMP fotografa un sistema resiliente ma ancora fragile

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Le micro, piccole e medie imprese italiane mostrano una crescente attenzione verso i temi della sostenibilità e dell’innovazione, ma restano ancora fragili sul piano della governance, della prevenzione della crisi d’impresa e della capacità di trasformare la consapevolezza in azioni strutturate. È quanto emerge dal primo studio dell’Osservatorio LAMP, costituito da Federterziario e Unimercatorum, presentato il 29 gennaio u.s. presso l’Universitas Mercatorum di Roma.

L’indagine evidenzia che circa due terzi delle imprese considerano la sostenibilità un valore guida, ma solo una quota inferiore al 9 per cento ha redatto una rendicontazione formale degli impatti ambientali, sociali ed economici, con un divario di oltre quaranta punti percentuali tra intenzioni dichiarate e pratiche operative. Ancora più marcata la debolezza sul piano della governance: il 92,6 per cento delle imprese non ha attivato sistemi di remunerazione legati al raggiungimento di obiettivi di sostenibilità e oltre la metà degli imprenditori, il 54,4 per cento, non conosce l’esistenza del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, strumento centrale per l’adozione di adeguati assetti organizzativi e per l’emersione tempestiva delle difficoltà aziendali.

I risultati emersi dal primo studio dell’Osservatorio LAMP restituiscono dunque una fotografia di un tessuto produttivo dinamico ma ancora esposto a vulnerabilità strutturali, con imprese fortemente radicate nei territori, prevalentemente a conduzione familiare e con una dimensione ridotta, che faticano ad accedere a strumenti avanzati di pianificazione, finanza e controllo, pur dimostrando una crescente sensibilità verso la transizione energetica e digitale.

“Questo studio – ha dichiarato Nicola Patrizi, Presidente di Federterziario – conferma la straordinaria capacità di adattamento delle nostre micro e piccole imprese, ma evidenzia anche la necessità di rafforzare strumenti di accompagnamento, formazione e semplificazione. La sostenibilità non è più un tema accessorio: è una condizione per restare sul mercato, soprattutto in un contesto geopolitico molto complesso, come quello attuale”.

E dell’importanza della sostenibilità, intesa non soltanto in senso ambientale, ma soprattutto sociale, ha parlato anche il rettore dell’Universitas Mercatorum, Giovanni Cannata, che ha posto l’accento sulla crisi d’impresa che, ha sottolineato, “non è sempre una cosa negativa. Spesso può rappresentare la spinta verso l’innovazione e la ricerca di nuove soluzioni”.

“Questo primo rapporto – ha spiegato il professor Gianpaolo Basile, Presidente dell’Osservatorio LAMP – restituisce una fotografia realistica delle micro e piccole imprese italiane: imprese vitali, radicate nei territori, capaci di cogliere l’importanza della sostenibilità e dell’innovazione, ma ancora carenti sul piano della strutturazione manageriale e della governance. Il dato più rilevante è il forte scarto tra la percezione della sostenibilità come valore strategico e la sua effettiva traduzione in strumenti di misurazione, pianificazione e controllo. È qui che si gioca la vera sfida dei prossimi anni: accompagnare le MPMI nella costruzione di competenze, modelli organizzativi e strumenti concreti che consentano di trasformare l’intuizione imprenditoriale in una crescita stabile, resiliente e orientata al lungo periodo”.

Di Marco Mammini, Redazione CEOforLIFE Magazine

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