Il Prisma e l’approccio interdisciplinare dell’architettura: progettare un workplace multiculturale

Il Prisma ai CEOforLife Awards
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Come progettare città e luoghi capaci di valorizzare le diversità culturali e favorire l’integrazione? È da questa domanda che prende forma l’indagine de Il Prisma, società internazionale di architettura e design con DNA italiano: un laboratorio interdisciplinare dove progettazione di spazi, antropologia e tecnologia si intrecciano. Da qui anche l’adesione a CEOforLife e la partecipazione agli ultimi Awards dove è stato presentato “Il Prisma Blending: progettare il workplace come ecosistema multiculturale”.

Con questo progetto – racconta l’azienda – abbiamo voluto trasformare la multiculturalità da dato anagrafico a valore progettuale”. Il Prisma è infatti un team internazionale: 28 colleghi expat, 22 nazionalità, 4 continenti. Il progetto Il Prisma Blending si articola attorno a quattro obiettivi: valorizzare la multiculturalità interna; creare un workplace inclusivo in cui la diversità non sia solo presente, ma diventi un motore di crescita collettiva; promuovere integrazione e benessere attraverso nuovi rituali, pratiche e strumenti di comunicazione interna; trasformare la diversità in valore progettuale, rafforzando un approccio di laboratorio interdisciplinare.

L’impatto più significativo è stato culturale: il progetto ha innescato un processo di apprendimento reciproco e di crescita collettiva. Partendo dalla consapevolezza che “in fondo, siamo tutti migranti”, Il Prisma Blending sta trasformando la multiculturalità interna da semplice dato anagrafico a motore di innovazione e cambiamento. Questo si riflette anche sul piano progettuale: le iniziative Blending trasformano la diversità culturale in energia creativa, capace di andare oltre il coinvolgimento interno per tradursi in valore concreto nei progetti. ù

Attraverso spazi autentici di scambio, i talenti individuali trovano modo di esprimersi e contaminarsi, arricchendo collettivamente il lavoro di tutti. Il risultato sono spazi progettati con maggiore profondità, inclusività e ricchezza espressiva: riflettono una pluralità di visioni e sanno rispondere in modo più completo e umano ai bisogni delle persone.

Di Giuseppe Baselice, Redazione CEOforLIFE Magazine

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