Situato tra i comuni di Belpasso, Centuripe e Paternò, tra le province di Enna e Catania, il nuovo impianto fotovoltaico Iberdrola Fenix è stato inaugurato il 25 giugno 2026. L’ultimo gioiello di Iberdrola Italia ha una capacità installata di 243 MWp e una produzione annua stimata in circa 400 GWh, in grado di soddisfare il fabbisogno energetico equivalente di oltre 140.000 famiglie e di evitare ogni anno l’emissione di circa 119.000 tonnellate di CO₂.
Fenix rappresenta così uno dei più rilevanti progetti fotovoltaici realizzati nel nostro Paese e si candida a dare un decisivo contributo al percorso di decarbonizzazione e al rafforzamento della transizione energetica in Italia. L’impianto è composto da 413.236 moduli fotovoltaici bifacciali e da un’infrastruttura di connessione che include 26 chilometri di linee in media tensione e 9 chilometri in alta tensione.
Il progetto prevede anche un piano di riforestazione
Oltre alla sua rilevanza energetica, il progetto Iberdrola Fenix si distingue per un approccio attento all’integrazione ambientale e territoriale. Fin dalle fasi progettuali, sono stati infatti previsti interventi significativi per la gestione sostenibile delle acque meteoriche e un articolato piano di riforestazione che ha portato alla messa a dimora di oltre 60.000 piante autoctone. Il dialogo con le comunità locali è stato costante, con l’obiettivo di valorizzare gli ecosistemi e contribuire alla tutela della biodiversità, dimostrando come le infrastrutture energetiche possano essere concepite in armonia con il territorio che le ospita.
Iberdola Fenix darà impulso all’economia: il 70% dell’energia generata è per clienti industriali
Anzi, l’impianto è stato realizzato su aree a basso valore agricolo e soggette a rischio di desertificazione, trasformando una criticità in un’opportunità di rigenerazione. Ma uno degli elementi distintivi di Ibedrola Fenix è il forte valore per l’economia: oltre il 70% dell’energia generata è infatti già destinata a clienti industriali attraverso contratti di lungo termine (PPA), strumenti sempre più centrali nella transizione energetica. Per le imprese, significa poter contare su forniture di energia rinnovabile a prezzi stabili, riducendo l’esposizione alla volatilità dei mercati e rafforzando la propria competitività. Per il sistema Paese, è un ulteriore passo verso un modello energetico più sostenibile e orientato al lungo periodo.
Il progetto è stato finanziato dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) con garanzia SACE. Durante le fasi di sviluppo e costruzione sono stati coinvolti oltre 500 lavoratori in simultanea, per un totale di circa 600.000 ore di lavoro, con il coinvolgimento di numerose imprese locali.



