Federterziario: a Roma il confronto con il vicepresidente UE Fitto su PNRR, coesione e futuro delle MPMI

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Lo scorso 22 gennaio alla Cappella Orsini di Roma si è tenuto l’incontro “Innovare e crescere. I nuovi scenari della politica di coesione”, a cui ha preso parte Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della Commissione europea per la Coesione e le Riforme, che ha dialogato con il presidente di Federterziario Nicola Patrizi e il segretario generale Alessandro Franco. Cospicua la presenza anche di numerosi associati e rappresentanti delle strutture territoriali della Confederazione, a conferma del forte interesse del sistema produttivo verso i temi affrontati.

Il presidente Patrizi ha posto l’attenzione sui cambiamenti in atto nello scenario internazionale e sulle criticità operative che le stesse stanno determinando. Motivo per cui «è fondamentale capire cosa ci aspetta e come costruire una programmazione di medio periodo che rafforzi la competitività delle imprese». Fitto ha quindi illustrato il nuovo approccio integrato della Commissione europea: «La politica di coesione oggi è inserita in una visione più ampia che coinvolge più politiche. La coesione resta una politica pluriennale, ma va modernizzata, concentrandosi su alcune priorità strategiche come competitività, difesa, acqua, casa ed energia, attraverso una forte integrazione tra programmazione nazionale e regionale».

Poi, sul tema della governance e dell’utilizzo delle risorse, Fitto ha replicato: «Il modello di governance del PNRR ha funzionato perché ha introdotto un sistema reputazionale che ha migliorato qualità e velocità della spesa e che può contribuire ad una revisione di alcuni processi delle politiche di coesione. L’Italia è il paese dell’Unione Europa che ha ricevuto più fondi in valore assoluto e ha saputo ad oggi attivare più del 90% dei progetti. Il 2026 sarà un anno cruciale per avviare il confronto sul futuro bilancio europeo e costruire progetti con obiettivi chiari». Durante il dibattito si è parlato anche di semplificazione amministrativa, riduzione della frammentazione degli strumenti di sostegno, del ruolo delle ZES, delle opportunità legate agli accordi commerciali internazionali – tra cui il Mercosur – e di autonomia energetica europea; inoltre, sono emerse anche le preoccupazioni delle MPMI legate al peso della burocrazia, all’aumento dei costi energetici, alla complessità degli strumenti di accesso alle misure di sostegno e alla necessità di maggiore certezza normativa per programmare gli investimenti.

L’incontro ha confermato la volontà di Federterziario di rafforzare il confronto con le istituzioni nazionali ed europee con l’obiettivo di individuare soluzioni concrete e tempestive alle esigenze delle imprese e di sostenere in modo efficace la competitività del sistema produttivo italiano.

Di Marco Mammini, Redazione CEOforLIFE Magazine

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