Il mercato energetico europeo è sempre più eterogeneo e condizionato da volatilità geopolitica e climatica. In Italia, la dipendenza dal gas incide ancora fortemente sui prezzi. Quali priorità strategiche ritiene decisive per rendere il sistema energetico italiano più resiliente e competitivo nel medio-lungo periodo?
Il mercato energetico europeo presenta una marcata eterogeneità tra i diversi Paesi, determinata dal mix di produzione, dalle condizioni climatiche e, soprattutto, dal contesto geopolitico. Negli ultimi mesi, più che singoli eventi, è emersa una nuova normalità fatta di volatilità ricorrente, che rende sempre più difficile prevedere l’andamento dei prezzi e pianificare nel medio periodo. In Italia, la forte dipendenza dal gas si traduce in prezzi dell’elettricità mediamente più elevati rispetto ad altri Paesi europei. A ciò si aggiunge un’elevata esposizione a fattori esterni, come le variazioni della domanda legate al clima e le tensioni sui mercati internazionali del gas, che contribuiscono a mantenere un quadro incerto. Le importazioni coprono circa il 20% del fabbisogno nazionale, aumentando la vulnerabilità del sistema agli sviluppi esteri. Oggi il tema va oltre la transizione energetica: sicurezza energetica, decarbonizzazione e competitività diventano dimensioni strettamente legate e prioritarie. In questo contesto, la sfida principale consiste nel ridurre la dipendenza dal gas, accelerare la diffusione delle fonti rinnovabili e migliorare la flessibilità della rete attraverso sistemi di accumulo, demand response e maggiori interconnessioni.
Oggi l’“affordability” è tornata centrale nel dibattito pubblico. Come può un operatore come E.ON coniugare accessibilità economica, sostenibilità ambientale e stabilità del sistema in un contesto di forte incertezza globale?
Garantire energia accessibile e sostenibile è oggi una delle sfide più complesse e decisive della transizione energetica. L’affordability, ossia il grado di accessibilità economica all’acquisto dell’energia, è tornata ad occupare una posizione centrale nel dibattito pubblico e nelle strategie di lungo periodo. La questione non riguarda solo il prezzo dell’energia, ma anche la capacità del sistema di assicurare continuità, equità e inclusione in un contesto globale sempre più instabile.
Il conflitto in Iran sta avendo effetti pesanti sui costi e sulle forniture energetiche. La situazione è delicata anche per la competitività industriale, anche perché l’industria europea, e soprattutto Italia e Germania, hanno già affrontato lo shock dell’invasione dell’Ucraina, diversificando le forniture con tutte le difficoltà del caso. Momenti come questo mostrano quanto sia importante pensare all’energia non solo in termini di costo, ma anche di continuità e prevedibilità. Ma questo contesto fornisce anche la possibilità di rivedere scelte strategiche, agendo sul lungo termine con misure strutturali e non solo interventi a breve termine. La vera sfida è costruire meccanismi strutturali che rendano l’energia accessibile in modo duraturo, agendo sia sul lato della produzione sia su quello del consumo.
In questa prospettiva, investire nella transizione energetica non vuol dire solo ridurre il nostro impatto ambientale, ma anche rendere più resilienti i nostri sistemi produttivi, e più economiche le nostre produzioni, con evidenti effetti sulla competitività. Ridurre la dipendenza da fornitori critici non è solo una scelta ambientale, ma una strategia economica e di sicurezza. La vera leva consiste in soluzioni che riducano strutturalmente l’esposizione alla volatilità: maggiore elettrificazione dei consumi, sviluppo di rinnovabili distribuite e strumenti che permettano ai clienti di gestire attivamente i propri consumi.
Il fotovoltaico continua a crescere, soprattutto nel segmento industriale, mentre il residenziale mostra dinamiche più complesse. Come sta evolvendo la domanda dei clienti e quale ruolo avranno autoproduzione e autoconsumo nella protezione dalle fluttuazioni dei prezzi dell’energia?
Nel 2025 le rinnovabili hanno coperto il 41,1% della domanda elettrica nazionale, su un fabbisogno totale di 311,3 TWh. La produzione fotovoltaica ha raggiunto il record storico di 44,3 TWh, con un +25,1% rispetto al 2024, superando per la prima volta l’idroelettrico come prima fonte rinnovabile in Italia. Solare ed eolico insieme hanno prodotto il 21,1% del fabbisogno nazionale, cioè oltre un quinto. Per giunta, nel 2025 sono stati installati 7.191 MW di nuova capacità rinnovabile, trainati dal fotovoltaico con 6.437 MW, con una media di circa 600 MW al mese. A fine 2025 l’Italia conta quasi 18.000 MWh di capacità di accumulo installata, con una crescita del 46,6% rispetto all’anno precedente. Esistono quindi segnali importanti, che ci dimostrano come le rinnovabili siano un asset centrale anche per la competitività delle imprese.
Accanto a questa crescita, si apre però una sfida meno visibile ma altrettanto rilevante: costruire una filiera industriale e tecnologica solida, capace di sostenere la transizione nel tempo senza creare nuove forme di dipendenza.
Le soluzioni più efficaci passano quindi per la diffusione dell’autoproduzione da fonti rinnovabili, l’installazione di sistemi di accumulo domestico e la gestione intelligente dei consumi, che permettono di ridurre la dipendenza dal mercato e di rendere i cittadini più protagonisti nella gestione della propria energia. La digitalizzazione delle reti e l’integrazione di nuove tecnologie — come automazione e piattaforme di monitoraggio — giocano un ruolo chiave nel favorire un uso più efficiente e consapevole delle risorse.
Digitalizzazione e mobilità elettrica stanno ridefinendo il rapporto tra clienti e rete energetica. In che modo soluzioni come la ricarica intelligente e le piattaforme digitali possono trasformare consumatori e imprese in protagonisti attivi della transizione?
La digitalizzazione non è solo uno strumento tecnologico: è una leva strategica fondamentale per la competitività europea e per la resilienza dei sistemi energetici. Il vero valore sta nel collegare produzione, consumo e accumulo in tempo reale, integrando fonti rinnovabili e infrastrutture flessibili, e nel creare nuove modalità di interazione tra clienti, rete e mercato. Non si tratta solo di produrre componenti, ma di orchestrare l’intero sistema in modo intelligente, rendendo la gestione dell’energia più efficiente e coordinata.
Le reti elettriche, tradizionalmente progettate per flussi centralizzati e prevedibili, devono evolvere per affrontare picchi e carenze di energia, garantire continuità e supportare la partecipazione attiva dei clienti. Per farlo, servono sistemi integrati di automazione, sensori avanzati, piattaforme digitali di monitoraggio e gestione dei dati, e strumenti di accumulo distribuito. Le tecnologie decisive per lo sviluppo di questo settore sono quelle in grado di rendere il sistema più efficiente e l’esperienza dell’utente sempre più semplice: innanzitutto, lo smart charging e i sistemi di flessibilità, che consentono di modulare la ricarica in base alle condizioni della rete e dei costi energetici, contribuendo allo stesso tempo alla stabilità del sistema elettrico. E.ON sta già lavorando in questa direzione: con E.ON Luce Drive Smarty è possibile integrare la Ricarica Intelligente direttamente nella fornitura luce, offrendo ai nostri clienti un modello all-in-one. Grazie all’offerta dedicata a chi ha un’auto elettrica, il cliente, attraverso un semplice click in app, può automaticamente gestire la ricarica dell’auto quando l’energia costa meno.
Questa integrazione consente al cliente di: gestire consumi domestici e mobilità elettrica da un’unica piattaforma digitale; ottimizzare la ricarica sulla base dei prezzi dell’energia grazie a un algoritmo intelligente; partecipare attivamente alla flessibilità del sistema elettrico, già oggi, senza attendere futuri sviluppi normativi o tecnologici.
È un passo importante nella nostra strategia di elettrificazione e digitalizzazione, e un esempio concreto di come intendiamo mettere il cliente al centro della transizione, non solo come consumatore, ma come attore consapevole, connesso e protagonista.



