ABB Italia sostiene la Scuola Nazionale di Educazione Civica – Fondazione Campus Montecitorio

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Viviamo una fase in cui le grandi trasformazioni stanno cambiando profondamente il modo in cui viviamo, lavoriamo e costruiamo il nostro futuro. Per affrontarle servono competenze solide, capacità di adattamento e visione. Ma sono convinta che il progresso non si costruisca soltanto attraverso la tecnologia. Servono conoscenza, partecipazione, senso di responsabilità e consapevolezza del ruolo che ciascuno di noi può avere nella società. È una visione che sento particolarmente vicina, per la mia educazione personale e per il ruolo che ricopro come manager. 

È anche per questo che in ABB Italia abbiamo scelto di sostenere la Scuola Nazionale di Educazione Civica – Fondazione Campus Montecitorio, un progetto che considero particolarmente importante per contribuire alla crescita di cittadini consapevoli, responsabili e capaci di interpretare la complessità del nostro tempo. La Scuola crea uno spazio civico, laico e indipendente nel quale istituzioni, imprese, mondo accademico e società civile possono incontrarsi e dialogare. Attraverso percorsi interdisciplinari, lezioni e testimonianze, offre a giovani e professionisti strumenti per comprendere le trasformazioni politiche, economiche, sociali e culturali, ma soprattutto per riconoscere il valore della partecipazione e della cittadinanza attiva. Conoscere le istituzioni, comprenderne i meccanismi e acquisire gli strumenti per partecipare alla vita della comunità sono, a mio avviso, competenze sempre più importanti quanto quelle necessarie per affrontare l’innovazione tecnologica. 

In ABB crediamo da tempo che un’impresa non sia soltanto un attore economico, ma abbia anche una responsabilità sociale e civile e ogni giorno lavoriamo per accelerare la transizione verso un futuro più sostenibile ed efficiente, consapevoli però che nessuna innovazione possa produrre valore duraturo senza persone preparate e capaci di collaborare. Da anni investiamo nello sviluppo delle competenze delle nostre persone e lavoriamo con scuole, università e territori per avvicinare le nuove generazioni alle discipline STEM, all’innovazione e alla sostenibilità. Con la Scuola Nazionale di Educazione Civica vogliamo ampliare ulteriormente questo impegno, affiancando alle competenze tecniche la cultura della partecipazione, del dialogo istituzionale e della responsabilità verso la comunità. 

Le sfide che abbiamo davanti richiedono infatti di rafforzare il rapporto tra cittadini, istituzioni e sistema produttivo. Abbiamo bisogno di forme di partenariato pubblico-privato strutturali, competenti e non episodiche, ma anche di luoghi nei quali imparare a leggere insieme la complessità e superare diffidenze e distanze. Imprese, istituzioni, università, media e società civile hanno responsabilità differenti, ma possono concorrere a uno stesso obiettivo: costruire soluzioni capaci di generare valore per il Paese. Credo che investire nella cultura civica significhi proprio investire nella capacità di costruire insieme il futuro, perché innovazione, sostenibilità e competitività hanno bisogno non solo di tecnologie migliori, ma soprattutto di persone consapevoli del proprio ruolo e della responsabilità che condividiamo verso le prossime generazioni. 

Di Alessandro Riccò, Redazione CEOforLIFE Magazine

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